L'Accademia della Crusca ricorda con dolore la storica della lingua Anna Siekiera, prematuramente scomparsa il giorno 24 settembre 2025. Nata a Varsavia, Siekiera aveva studiato nella Facoltà di Lettere e Lingue dell'Universytet Jagielloński di Cracovia e nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, per poi laurearsi in Storia della Lingua Italiana e addottorarsi nell'Ateneo fiorentino. Dal 2005 insegnava, prima come prof.ssa di II e poi di I fascia, presso l'Università del Molise, dove nel corso degli anni ha tenuto gli insegnamenti di Storia della lingua italiana, Linguistica italiana e Filologia dantesca e partecipato a progetti di ricerca di interesse nazionale.
Nel corso della sua purtroppo breve carriera, Siekiera si è dedicata allo studio dell'italiano quattro e cinquecentesco: inizialmente concentrandosi all’opera letteraria di Leon Battista Alberti, poi studiando la formazione del lessico colto e scientifico (quello della musica, della filosofia, della poetica, della critica d'arte, dell'architettura). Ha pubblicato lavori sui letterati e sulle accademie nel Cinquecento, con particolare riguardo e interesse verso la Firenze medicea, lavorando su Giorgio Vasari, Benedetto Varchi, Giovan Battista Strozzi il Giovane, e mantenendosi sempre vicina all'Accademia della Crusca, con cui nel corso degli anni ha collaborato a più riprese (per esempio, facendo parte del comitato scientifico degli "Studi di Grammatica Italiana").
Era consulente scientifica del Grande dizionario italiano-polacco (Varsavia, Wiedza Powszechna), nato grazie alla stretta collaborazione tra la Casa Editrice Wiedza Powszechna di Varsavia, l’Accademia della Crusca e l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e pubblicato a partire dal 2001. Anna Siekiera si è occupata anche di italiano contemporaneo, e soprattutto della lingua del design.
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