Scomparso il linguista Luciano Giannelli

L'Accademia della Crusca esprime il proprio dolore per la morte di Luciano Giannelli. 
Giannelli ha studiato e insegnato discipline di ambito linguistico nelle Università di Firenze, della Calabria e, dal 1987 al 2009, all'Università degli Studi di Siena. I suoi interessi di ricerca si muovevano su due filoni principali: quello della dialettologia toscana e quello delle lingue amerindiane. Per il toscano, che ha studiato ininterrottamente nella sua carriera con particolare attenzione agli aspetti sociolinguistici e all’interazione tra varietà, ricordiamo il suo Toscana (Pacini, Pisa, 1976, poi rivisto e aggiornato nel 2000). Anche per le ricerche di ambito amerindiano, che svolgeva dagli anni Novanta con continue indagini sul campo, Giannelli prediligeva gli aspetti sociolinguistici: in quest'ottica si era occupato di lingua mapuche, della lingua caraibica cuna, di lingue maya e dei contesti a nord del Messico, e infine di educazione interculturale bilingue; per questi studi resta importantissimo il suo volume Abia Yala Inmargan (Protagon, Siena, 1999). Citiamo, inoltre, come summa di molti dei suoi interessi, Tra Po e Tevere, e altre terre e altri mari: studi di lingua e di culture (progettazione e cura di Luciano Giannelli; con Cinzia Braglia e Luciana Brandi, Bologna, Pendragon, 2022). L'ultima sua pubblicazione è del 2023: Scritti vagabondi. Linguistica e dintorni, una raccolta di saggi e interventi inediti che raccontano le tante, vivaci anime della personalità scientifica di Giannelli. Era tra i fondatori dell’Atlante Lessicale Toscano, della "Rivista Italiana di Dialettologia", del Centro Interdipartimentale di Studi sull'America Indigena di Siena.
Sono in molti gli Accademici della Crusca che avevano condiviso con lui anni di studi e amicizia, e che oggi si uniscono al dolore dei suoi familiari e amici.