Convegno
17-20 giugno 2026
Sappada / Plodn, presso il Museo Etnografico di Cima Sappada “Giuseppe Fontana”
Comitato scientifico
Paolo D’Achille, Kevin De Vecchis, Fabiana Fusco, Sergio Lubello, Carla Marcato, Annalisa Nesi
Comitato organizzatore
Gianluca Baldo, Paolo Lorusso, Valentina Retaro, Angelo Variano, Federico Vicario
Nel contesto della globalizzazione contemporanea, caratterizzata dall’aumento degli scambi comunicativi, della mobilità tra paesi e dall’uso diffuso delle tecnologie digitali, i dialetti e le lingue di minoranza sono coinvolti in importanti processi di cambiamento. Dal punto di vista dialettologico e sociolinguistico, le varietà linguistiche e le lingue di minoranza possono andare incontro a trasformazioni, a una ridefinizione delle loro funzioni sociali o, in alcuni casi, a una progressiva marginalizzazione. Tradizionalmente legate a specifici territori e comunità di parlanti, esse rappresentano un patrimonio culturale e identitario rilevante, che oggi si confronta con nuove forme di visibilità, con un maggiore contatto tra lingue e con fenomeni di ibridazione. Il convegno internazionale di studi, che si terrà a Sappada (UD) dal 17 al 20 giugno 2026, patrocinato dell’Accademia della Crusca e promosso dalla Società Filologica Friulana, dal Centro internazionale sul plurilinguismo e dal Dipartimento di lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine, intende offrire uno spazio di riflessione sul rapporto tra localizzazione e globalizzazione, accogliendo contributi che analizzino i dialetti e le lingue di minoranza da prospettive dialettologiche e sociolinguistiche.
Sono invitati a presentare una proposta studiose e studiosi interessati alle seguenti aree tematiche:
1. Quadri teorici e metodologici: Contributi di carattere teorico e metodologico sullo studio di dialetti e lingue minoritarie oggi.
2. Dialetti e lingue di minoranza nei media e nel digitale: Contributi dedicati alla presenza e alla rappresentazione dei dialetti e delle lingue di minoranza nei media tradizionali e digitali, nei social network, nelle piattaforme audiovisive e nelle nuove pratiche comunicative online.
3. Politiche linguistiche e tutela istituzionale: Contributi sulle politiche e sulle leggi per proteggere e valorizzare le lingue minoritarie, anche in rapporto ai nuovi mezzi di comunicazione e ai media sociali.
4. Educazione e pratiche didattiche: Riflessioni sulla didattica plurilingue, sui progetti scolastici sulle strategie educative inclusive anche in ottica digitale.
5. Studi empirici e prospettive comparative: Analisi empiriche, in ambito locale, nazionale o internazionale, che mettano in luce dinamiche di contatto, cambiamento, resistenza o rivitalizzazione linguistica, anche in prospettiva comparativa.
Vista la sede del convegno, una sezione a parte sarà dedicata al mondo germanofono in ottica sociolinguistica e di politica linguistica.
Il Convegno prevede, oltre a relazioni su invito, una tavola rotonda (Giovanni Abete, Marcello Aprile, Francesco Avolio, Riccardo Regis) e comunicazioni selezionate dal Comitato scientifico, che privilegerà l’originalità del contributo. È prevista una sezione poster. Per la presentazione delle comunicazioni gli autori avranno a disposizione 20 minuti.
Le domande di partecipazione, corredate da nome, cognome, affiliazione del proponente e di un abstract di non più di 3000 battute (bibliografia inclusa), dovranno essere inviate a [email protected] entro e non oltre il 15 marzo 2026.
Entro il 15 aprile il comitato scientifico informerà sull’accettazione delle proposte. Ulteriori circolari, informazioni utili sulla sede e l’organizzazione e il programma definitivo verranno pubblicate sul sito della società filologica friulana: https://www.filologicafriulana.it/.
Programma
Mercoledì 17 giugno
13.00: BRINDISI BENVENUTO
14.00: INDIRIZZI DI SALUTO
I SESSIONE - 14.30
Tullio Telmon, La seconda vita dell’ALM (Atlante Linguistico Mediterraneo)
Stefano Fiori, Alberto Ghia e Lorenzo Ferrarotti, Alfabeti fonetici tradizionali: ipotesi di semplificazione e possibili sviluppi di tipizzazione lessicale
Il caso dell’ALI
Neri Binazzi, Il pastiche come habitat dinamico: il punto di vista del dialetto
Ilaria Moretti, Genere manifesto e variazione morfologica nel dialetto di Ripatransone (AP): un’indagine dialettologica sul campo
Pausa Caffè
Martina Ludovisi e Giulio Vaccaro, Romanesco letterario versus romanesco dell’uso vivo: cos’è il romanesco scritto oggi?
Giovanni Abete e Francesco Montuori, Per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio linguistico campano: il progetto PALC
Gloria Ramundo, La costruzione del dato fonologico nello studio della variazione dialettale: il caso della metafonia salentina
Salvatore Iacolare, Prime riflessioni sui manualetti «dal dialetto alla lingua» realizzati da Ferdinando Russo (1927)
Giovedì 18 giugno
I SESSIONE - 9.00
Beatrice Colcuc, Nominare la modernità. Dialetti alpini tra convergenza ed autonomia
Ruth Videsott, Tra spontaneità e controllo: l’impatto degli stimoli sui dati linguistici crowdsourced nel ladino
Franco Finco e Paolo Roseano, La realizzazione della Grammatica friulana di riferimento: dal progetto ai risultati
Pausa Caffè
Matej Durkiewicz, La comunicazione scientifica nelle lingue di minoranza: il caso del romancio
Eros Albertini, I Ragoi e ‘l Spinal: analisi linguistica di un dialogo dialettale della Val Rendena (TN)
Irene Micali, Il go-past in contatto: ristrutturazione morfosintattica e variazione generazionale nell’occitano di Guardia Piemontese
Pausa pranzo
II SESSIONE - 15.00
Le minoranze germanofone: nuove prospettive di ricerca
(Presiede Fabiana Fusco)
Brigit Alber, Valorizzazione di dialetti e lingue di minoranza: i progetti AlpiLinK e VinKiamo
Patrizia Cordin, Esiti dell’indagine CLaM 2021 nelle due comunità germanofone del Trentino. Risorse e criticità
Francesco Costantini, Der tuena griessn: sulla tun-Periphrase in saurano
Pausa Caffè
Monica Menegon, Le minoranze germanofone nel Nord-Est Italia: ricchezza e vulnerabilità
Caterina Saracco, Dal corpus ai dizionari: la piattaforma CLiMAlp e la salvaguardia delle minoranze walser italiane
Venerdì 19 giugno
I SESSIONE - 9.00
Lorenzo Dal Monte, Iperdiscorsi e identità linguistica: l’italiano a contatto con le lingue regionali su Instagram
Sabrina Colombo e Maximiliam Oberhollenzer, Repertori plurilingui in azione: come si “whatsappa” nelle valli ladine dell’Alto Adige?
Gianna Marcato, L’affiorare del dialetto nelle pagine di Facebook in area veneta
Diego Pescarini, Dialetti e IA: valutare la traduzione automatica verso varietà linguistiche sottorappresentate
Pausa Caffè
11.30: SESSIONE POSTER
Pausa pranzo
II SESSIONE - 15.00
Pietro Maturi, La scrittura online e la questione della grafia dialettale
Miriam Di Carlo, Isoglosse del fascio Roma-Ancona da ridefinire: due tratti caratterizzanti delle varietà viterbesi
Pausa Caffè
17.00: TAVOLA ROTONDA
La realtà dei dialetti oggi: tra oralità, vitalità e coscienza linguistica
(Presiede Paolo D’Achille)
Partecipano: Giovanni Abete, Marcello Aprile, Francesco Avolio e Riccardo Regis
Presentazione del volume
Italiano, dialetti, scuola. Studi sparsi di Laura Vanelli (a cura di Enrico Castro e Tommaso Balsemin)
Interviene Laura Vanelli
CENA SOCIALE
SABATO 20 GIUGNO
SESSIONE - 9.00
Wania Beloni, Le varietà diatopiche dell’italiano in Brasile
Enrico Castro, Stratigrafie del mutamento nel veneziano lagunare tra localizzazione e globalizzazione
Tommaso Balsemin, I pattern del vocalismo atono nel dialetto veneziano
Emma Milano, Acquisizione, variabilità e contatto in contesto migratorio: il repertorio delle migranti filippine a Napoli
Pausa Caffè
Ada Bier, Apprendenti adulti di friulano, nuovi parlanti e neoparlanti: vie possibili per la rivitalizzazione linguistica?
Alessio Marras e Simone Pisano, La certificazione del livello B2 di lingua sarda. Analisi dei risultati delle prove d’esame di febbraio e marzo 2026
Rosangela Lai, Apprendere il sardo da adulti: profili sociolinguistici degli apprendenti e implicazioni per la didattica delle lingue minoritarie
Saluti finali