Visitare la Crusca

ATTENZIONE: la visita di domenica 22 febbraio è anticipata alle ore 10:00

Visitare l'Accademia della Crusca, entrando a contatto diretto con i luoghi in cui si svolgono le sue attività e con le persone che ci lavorano, è il modo migliore per conoscerne la storia, i progetti, il perché ancora oggi, a distanza di oltre quattro secoli dalla sua fondazione, essa resti un punto di riferimento per lo studio della lingua italiana in Italia e nel mondo.
Una visita all'Accademia si snoda attraverso gli ambienti più significativi della sua sede, la villa medicea di Castello: la Sala delle Pale, dove sono conservati gli emblemi storici dell’Accademia e dei suoi membri, ispirati all’analogia che ha guidato fin dall’inizio l’attività della Crusca, quella tra la buona lingua e la buona farina; la Biblioteca, unica al mondo per la collezione di testi, dizionari, grammatiche e riviste specializzate; l’Archivio, il più ricco deposito della storia della Crusca e dei materiali autografi prodotti nei secoli dagli Accademici.
Le visite si svolgono tutte su prenotazione:

  • per i singoli, ogni ultima domenica del mese alle ore 11;
  • per i gruppi, tutti i giorni dalle 9 alle 16 o in altri orari da concordare sulla base del calendario delle attività dell’Accademia.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Ufficio visite 

Per privati e gruppi di adulti:

email: [email protected]
telefono (ore 9-18): 366 6461986

Per le scuole:
email: [email protected]
telefono (ore 9-18): 366 6423512
La domenica l'Ufficio per la prenotazione delle visite all'Accademia della Crusca è chiuso. È possibile prenotare le visite per i singoli che si tengono di domenica fino alle 18 del sabato precedente.

COSTI:
Per i singoli
(ultima domenica del mese ore 11):
Ingresso intero (adulti): € 15,00;
Ingresso ridotto (studenti universitari con tessera): € 10,00;
Ingresso ridotto (bambini da 6 a 11 anni): € 7,00;
Bambini da 0 a 5 anni: ingresso gratuito.
Per i gruppi e le scuole: contattare l’Ufficio Visite. 

TIPOLOGIE DI VISITE:

I percorsi di visita possono essere differenziati in relazione alle tipologie dei gruppi, ad esempio per gli alunni delle scuole sono previste anche attività di laboratorio, che si possono affiancare alle visite vere e proprie.

Visita semplice (durata 1 ora circa):
Venire da noi è il modo più semplice per entrare in contatto con la storia e l’attività dell’Accademia della Crusca, istituzione nata tra il 1582 e il 1583 e ancora oggi punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana in Italia e nel mondo. Gli ospiti vengono accolti nella Villa medicea di Castello, storica dimora della famiglia fiorentina e sede dell’Accademia dal 1972, e accompagnati a conoscerne gli ambienti più significativi. Il percorso museale prende avvio nella Sala delle Pale, dove sono esposti gli emblemi storici dell’Accademia e dei suoi membri, ispirati all’analogia che ha guidato fin dall’inizio l’attività della Crusca, quella tra la buona lingua e la buona farina; prosegue nella stanze dedicate alle altre Accademie europee e al Vocabolario degli Accademici della Crusca e si conclude nell’Archivio, il più ricco deposito della storia della Crusca e dei materiali autografi prodotti nei secoli dagli Accademici. Infine i visitatori potranno salire al primo piano della villa per ammirare la Biblioteca, unica al mondo per la collezione di testi, dizionari, grammatiche e riviste specializzate. 

Laboratori didattici (da aggiungere facoltativamente alla visita, durata totale 2 ore circa):
Le attività di laboratorio proposte dall’Accademia della Crusca intendono avvicinare i ragazzi delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, insieme ai loro insegnanti, all’Accademia e alla storia della lingua italiana.
In tre percorsi distinti – uno dedicato alle pale dell’Accademia, uno al vocabolario e alle sue voci, uno ai dialetti – i partecipanti saranno guidati in attività che permetteranno loro di familiarizzare con la simbologia storica della Crusca, con la pratica della lessicografia e della dialettologia.

1. Accademici per un giorno
Laboratorio sulle pale e sulla simbologia della Crusca
Consigliato per la scuola primaria
Dopo aver raccontato agli studenti la storia dell’Accademia, mostrato la Sala delle Pale e chiarita la “forma tipo” di una pala, agli alunni verrà illustrato lo scopo del laboratorio: disegnare una pala personalizzata. Ai ragazzi vengono distribuiti fogli con il profilo di una pala priva di immagine e scritte, da completare e colorare. Viene loro chiesto di combinare un nome e un motto e di disegnare a partire da essi un’immagine esplicativa, così come gli accademici hanno fatto fin dalla fondazione della Crusca. Il disegno dovrà avere a che fare con l’analogia tra lingua e farina, propria dell’Accademia. Lo scopo del laboratorio è di creare nuove combinazioni sull’esempio di quelle già esistenti, giocando con le metafore e progettando pale personalizzate.
Si consiglia di far portare ai partecipanti astucci e matite colorate.

2. Facciamo il vocabolario
Laboratorio di lessicografia
Consigliato per la scuola secondaria di primo e di secondo grado
Agli studenti sarà brevemente spiegato qual è il lavoro di un lessicografo, che cosa vuol dire nella pratica “fare un vocabolario” e qual è la struttura di un dizionario dell’uso. Il lavoro ruoterà intorno a una o più parole polisemiche da noi proposte e consisterà nell’individuarne e scriverne i diversi significati. Come aiuto al lavoro gli studenti avranno a disposizione una serie di contesti in cui compaiono le parole scelte. Annotate le diverse accezioni della parola, i ragazzi compileranno la “loro” voce lessicografica.
Il laboratorio sarà diversificato per i due gradi di scuola (primo e secondo) e differenziato per complessità sulla base dell’età degli studenti.

3. Dialetti e lingua
Laboratorio di dialettologia
Consigliato per la scuola secondaria di secondo grado
Agli studenti verranno illustrate le definizioni di dialetto e lingua e i loro reciproci rapporti; si forniranno, a grandi linee, notizie su come e perché si sono formati i dialetti e su quante e quali siano le varietà locali della penisola. Verranno poi presentati due degli strumenti fondamentali per il dialettologo: il vocabolario dialettale e l’atlante linguistico; di entrambi si faranno “toccare con mano” versioni datate e versioni recenti in modo da rilevarne l’evoluzione in relazione al mutamento della disciplina e delle sue finalità. Infine si illustrerà il rapporto dinamico attuale tra il versante della lingua e quello dei dialetti che caratterizza il variegato panorama italiano della competenza linguistica. Al termine verrà distribuito agli studenti un elenco di modi idiomatici dialettali tipici di diverse regioni italiane e si chiederà loro di provare a tradurli o almeno di comprenderne il senso. In rapporto all’età e alle competenze delle classi si potranno affrontare temi più complessi e approfondimenti.