Leggere per non dimenticare: "Tra le pieghe delle parole. Lingua storia cultura" (Firenze, 17 ottobre 2007)

mercoledì 17 ottobre 2007

Presentazione

LEGGERE PER NON DIMENTICARE
ciclo di incontri a cura di Anna Benedetti

L'Assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Gozzini
invita all'incontro con

GIANLUIGI BECCARIA

Tra le pieghe delle parole
Lingua storia cultura
(Einaudi, 2007)

Introduce: Francesco Sabatini

Mercoledì 17 ottobre 2007, ore 17.30


Biblioteca delle Oblate
(Comunale Centrale)
Via dell'Oriuolo 26- Via S. Egidio 21
Firenze


Le parole racchiudono memoria e fantasia. Portano il segno del passato, sono intinte nella storia, nei suoi grandi avvenimenti, ma anche nei piccoli, nella piccola storia e la sua casualità. Il loro significato si lega spesso a usanze perdute, ad abitudini da tempo dismesse, a racconti e leggende. Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: "Cavarsela per il rotto della cuffia" o "Allevare una serpe in seno" o "Fare la gatta morta?" Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini di uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia, ecc. La lingua nomina qual che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di "parole contro", testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante. la lingua testimonia così le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.

"Non è una semplice raccolta di curiosità e di stranezze, una Wunderkammer di parole e della loro origine, ma una meditazione appassionata sulla centralità della lingua e un invito a prenderne coscienza." (Bruno Gambarotta, ttL, 9.6.2007)

Gian Luigi Beccaria insegna Storia della lingua italiana all'Università di Torino. È autore di L'autonomia del significante. figure del ritmo e della sintassi. Dante, pascoli, D'Annunzio (Einaudi, 1975), Italiano (Garzanti, 1988), Le forme della lontananza (ivi, 1989) e I nomi del mondo (Einaudi, 1995 e 2000). Per Einaudi ha inoltre pubblicato, nel vol. I della Storia della lingua italiana, il saggio Dal Settecento al Novecento e ha diretto il Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica.

In sintesi


  • 17/10/2007
  • Collaborazione di Crusca

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