Significato del termine lodo

Diversi utenti, tra cui Maria Rita Bianchi e Giovanni Orecchia, hanno scritto chiedendo chierimenti sul termine lodo.

Risposta

Significato del termine lodo

Negli ultimi tempi, con i recenti fatti politici e giudiziari, è tornato in auge un termine proprio della lingua del diritto, lodo, usato, e talvolta abusato, nei giornali e in televisione, ma raramente spiegato al largo pubblico. Si tratta di una parola antica, derivante dal latino medievale laudum che aveva significato di 'approvazione [data dal signore feudale]', forma deverbale di lodare, verbo che è attestato nell'italiano antico con significato di 'arbitrare', nel 1353 ad Orvieto e nel 1374 in un documento amiatino; nel senso di 'giudizio scritto' laudum è attestato a Piacenza nel 976.

Il significato di lodo riportato nel Grande Dizionario della Lingua Italiana fondato da S. Battaglia (Torino UTET, 1961-2002) è 'decisione con cui un arbitro o un collegio di arbitri dirime (non di rado in via equitativa) una controversia; sentenza arbitrale. - Anche: compromesso, accordo fra parti aventi interessi contrastanti'. Bisogna precisare, seguendo il Nuovo Etimologico (a cura di M. Cortelazzo e P. Zolli, Bologna, Zanichelli, 2002), che il lodo, cioè la 'decisione degli arbitri' acquista efficacia di sentenza giudiziale quando sia dichiarata esecutiva con decreto del pretore. Nel Dizionario Etimologico Italiano (a cura di C. Battisti e G. Alessio, Firenze, Barbèra, 1975) si fa riferimento all'uso del termine nella vecchia amministrazione comunale veneta per regolamentare i rapporti delle proprietà confinanti.

Nella storia della Repubblica italiana il primo caso di lodo fu il cosiddetto lodo De Gasperi, una soluzione mediatrice su questioni di politica agricola che si tradusse poi in legge. I recenti fatti di attualità, dopo il lodo Mondadori, hanno rilanciato il termine anche se resta incerta la forma con cui passerà alla storia la legge recentemente approvata, che prevede la sospensione dei processi per le cinque più alte cariche dello Stato (i presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei Ministri e della Corte Costituzionale). La prima formulazione della mediazione tra chi sosteneva la prosecuzione senza condizioni del processo a Berlusconi e chi invece mirava all'immunità e quindi impunità dell'imputato, è da attribuire a Maccanico e quindi la prima denominazione è stata quella di lodo Maccanico: nel tentativo di conciliare i due diversi schieramenti e di evitare i danni della legge Cirami (che poi è passata e ha provocato il temporaneo accantonamento del lodo Meccanico), Maccanico aveva  proposto la sospensione del processo senza l'impunità formale. Si è passati poi, attraverso alcuni correttivi (il provvedimento non riguarda i coimputati per cui, ad esempio, il processo Previti continua; è prevista la continuazione delle indagini preliminari mentre viene sospesa la fase processuale) incoraggiati anche dall'avallo del Presidente della Repubblica prima dell'approvazione della legge in Parlamento, al lodo Schifani che poi è la legge effettivamente approvata e ormai in vigore. Nella stampa si alternano tutte le possibili varianti, da lodo Maccanico a lodo Ciampi a lodo Schifani e anche lodo Maccanico-Schifani, per cui non ci resta che aspettare per vedere quale sarà la forma che si affermerà o se invece la legge sarà annullata per incostituzionalità o abrogata attraverso referendum.

Resta un ultimo interrogativo: perché si continua a chiamare lodo un provvedimento che ha compiuto l'iter di una legge vera e propria e ha adesso l'efficacia e la forma di una Legge dello Stato? Al momento della proposta iniziale si trattava effettivamente di lodo nella sua accezione di documento compromissorio e frutto di una mediazione tra parti diverse, e in questa forma è stato reso noto e diffuso dagli organi di stampa; secondo la normale consuetudine del linguaggio giornalistico è stato poi mantenuto questo termine che si è cristallizzato, nelle diverse forme che abbiamo visto, anche nel corso della sua evoluzione fino all'approvazione e trasformazione in legge. La scelta iniziale da parte degli organi di stampa di utilizzare questo termine ha determinato il processo identificativo, per cui lodo Maccanico rimandava a quel particolare provvedimento e, in questa forma, è stato diffuso e si è radicato anche nell'uso comune; passare dalla denominazione di lodo a quella di legge avrebbe creato ambiguità e la possibilità di un mancato riconoscimento dell'oggetto di riferimento da parte di tutti coloro che non hanno seguito la vicenda in tutti i suoi delicati e intricati passaggi.

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

11 luglio 2003


  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Servizio civile regionale 2026-2027

Avviso da Crusca

È aperto il bando per il Servizio civile regionale 2026-2027.

Questionario di gradimento della Biblioteca dell'Accademia della Crusca

Avviso dalla biblioteca

Questionario di rilevazione della soddisfazione degli utenti

Avviso dall'archivio


Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Il Presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille ospite del concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”

In occasione della terza tornata del 2026, presentate due nuove pale accademiche

18 mag 2026

Ricordo di Maria Grossmann

11 mag 2026

Rielezione del presidente Paolo D'Achille e del Consiglio direttivo dell'Accademia

28 apr 2026

L'Accademia della Crusca e il Bosco degli scrittori di Aboca Edizioni

23 apr 2026

Il conferimento della laurea honoris causa a Sergio Mattarella da parte dell'Università di Firenze

10 mar 2026

I vincitori e le vincitrici dei David di Donatello “Rivelazioni italiane 2026” in visita all'Accademia della Crusca

10 mar 2026

All'Accademia della Crusca la giornata Le Ville Medicee: patrimonio UNESCO da vivere

04 mar 2026

Vai alla sezione