Domenica 24 maggio, alle Ville Ponti di Varese, il Presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille è stato ospite della cerimonia di premiazione del concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”.
Il concorso, dedicato a opere di genere giallo, noir, thriller e poliziesco, è giunto quest’anno alla sua sesta all’edizione. Sono stati oltre 600 gli autori che hanno presentato le loro opere alle sei sezioni previste dal concorso: romanzi editi, racconti inediti, gialli nel cassetto, giallo junior, il giallo per tutti e il giallo in una frase.
Il concorso, che ha il patrocinio di Parlamento Europeo, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Consolato Generale d’Italia a Lugano e del Comune di Varese, nasce con l’intento di valorizzare la lingua italiana e di promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico lacustre.
Nel suo ruolo di ambasciatore della lingua italiana e di membro della giuria tecnica del concorso, il presidente Paolo D’Achille ha avuto il piacere di presenziare alla cerimonia di premiazione portando la propria testimonianza sul palco dell’evento.
Il presidente D’Achille ha anche risposto alle domande del giornalista Mattia Andriolo su come si costudisce oggi la lingua italiana:
“La lingua italiana si costudisce usandola e usandola bene, cercando di mantenere gli spazi dell’italiano, almeno nella comunicazione nazionale, e non sostituendola con la lingua inglese. La lingua si custodisce anche attraverso lo studio della storia della letteratura italiana, analizzando i testi, in modo che questo patrimonio per cui l’Italia ha prestigio nel mondo, pensiamo all’opera lirica, possa continuare a essere noto anche a noi italiani”.
L’intervista completa è disponibile sul canale Youtube di Rete 55.
È possibile rivedere la cerimonia di premiazione sul canale Youtube di "Ceresio in giallo"..
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