Sull'uso dell'espressione andiamo a... senza indicare movimento

Riproponiamo, dal nostro periodico La Crusca per voi (n° 24, aprile 2002), un risposta di Luca Serianni sull'uso dell'espressione andiamo a..., senza indicare movimento.

Risposta

Sull'uso dell'espressione andiamo a...
senza indicare movimento

«La signora Adriana Amici (S. Rocco di Camogli, Genova) ci scrive: "Ascolto abitualmente la terza rete della RAI e sono tormentata dai presentatori, uno in particolare, che usano l'espressione andiamo ad ascoltare, che mi sembra un francesismo che sarebbe meglio evitare. Recentemente alla frase è stato aggiunto anche un ci: Ci andiamo ad ascoltare, Andiamocela ad ascoltare, che ritengo proprio un errore. Che dire poi dello spot pubblicitario Facciamoci del miele?

Le perplessità che possono sorgere udendo una frase come Andiamo ad ascoltare non nascono dal suo - eventuale - statuto di francesismo, bensì dal fatto che il verbo andare non è usato per indicare un movimento. Dicendo Andiamo a mangiare, Andiamo a dormire o anche Andiamo a divertirci si suggerisce l'idea che ci si sposti dal luogo in cui ci si trova per compiere una certa azione, necessariamente situata nel futuro prossimo. In Andiamo ad ascoltare (o Andiamo a cominciare, come dicevano un tempo gli imbonitori nelle fiere paesane) l'idea di futuro prossimo è sganciata da qualsiasi movimento; si tratta di un uso assai familiare, che gli annunciatori radiofonici, tenuti a un buon controllo linguistico, farebbero bene ad evitare. Non molto dissimile il caso di frasi come Andiamocela ad ascoltare, con un pronome atono intensivo, che sottolinea la partecipazione del soggetto all'azione (come in "Mi faccio una passeggiata", "Si fa una dormitina"). Si tratta di un uso regionale assai esteso nell'Italia centro-meridionale, oggi più accettato di un tempo ma da tenere a bada quando si parla alla radio rivolgendosi ad ascoltatori sparsi in tutt'Italia. Il grammatico non può aver nulla da ridire, invece, sullo slogan pubblicitario Facciamoci del miele che allude, con una giocosa distorsione, a una frase ironica e paradossale resa popolare da Nanni Moretti nel film Bianca (1984) e spesso ripetuta in altri contesti, specie in àmbito giornalistico: Facciamoci del male

18 giugno 2003


  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Servizio civile regionale 2026-2027

Avviso da Crusca

È aperto il bando per il Servizio civile regionale 2026-2027.

Questionario di gradimento della Biblioteca dell'Accademia della Crusca

Avviso dalla biblioteca

Questionario di rilevazione della soddisfazione degli utenti

Avviso dall'archivio


Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Il Presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille ospite del concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”

In occasione della terza tornata del 2026, presentate due nuove pale accademiche

18 mag 2026

Ricordo di Maria Grossmann

11 mag 2026

Rielezione del presidente Paolo D'Achille e del Consiglio direttivo dell'Accademia

28 apr 2026

L'Accademia della Crusca e il Bosco degli scrittori di Aboca Edizioni

23 apr 2026

Il conferimento della laurea honoris causa a Sergio Mattarella da parte dell'Università di Firenze

10 mar 2026

I vincitori e le vincitrici dei David di Donatello “Rivelazioni italiane 2026” in visita all'Accademia della Crusca

10 mar 2026

All'Accademia della Crusca la giornata Le Ville Medicee: patrimonio UNESCO da vivere

04 mar 2026

Vai alla sezione