E lasciateci divertire!, la prima Cruscata moderna degli Accademici della Crusca

Oggi, 12 febbraio 2026, giovedì grasso, nella sede dell'Accademia della Crusca, gli Accademici, dopo una tornata interna in cui parleranno di fatti della vita dell'Accademia, si riuniranno per il pranzo dando vita al primo stravizzo dell'età moderna.

Il presidente e il Consiglio direttivo hanno infatti pensato di riprendere questa tradizione: lo stravizzo (voce registrata fin dalla prima impressione del Vocabolario degli Accademici della Crusca, con il significato di 'merenda'), è, come ha definitivamente chiarito Bruno Migliorini, una voce derivata dal serbocroato zdravica (pronuncia sdravìzza) 'brindisi all'altrui salute', reinterpretato come formato da vizio (il che spiega il passaggio al maschile) con il prefisso superlativo stra- nel senso quindi di 'banchetto, gozzoviglia'.

In effetti il menu dello stravizzo di oggi - predisposto dall'accademica Giovanna Frosini, grande esperta del lessico della gastronomia (e non solo) e presidente dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio - si annuncia particolarmente appetitoso.
Non dovranno mangiare troppo quegli accademici che, dopo lo stravizzo, animeranno la Cruscata, anche questa la prima dell'età moderna, intitolata E lasciateci divertire, esibendosi nella recitazione di  poesie (proprie o altrui), monologhi, scene e scenette e riprendendo così un'altra antica tradizione dell'Accademia.
Oggi pubblichiamo soltanto il menu dello stravizzo; solo domani (per non rovinare la sorpresa del pubblico) metteremo in rete il programma della Cruscata, corredato da alcune fotografie scattate per l'occasione.  

Stravizzo fatto dall’Arciconsolo dell’Accademia ai Signori

Primo servito
Torta di ricotta
Ricotta battesi nel mortaro, e mettesi zuchero, rossi di ova, e cannella, e si mette in tortiera con lo sfoglio sotto. Si mangia con schiacciata inferigna

Caldo
Lombata di vitella a rosto
Lombata di vitella gentile nella parte sotto l’arnione, che quella è più tenera […] si passi bene con lardoni spolverizzati di spetierie e grofani, girisi nello spiedo e fuoco lento di carbone per spatio di sei o vero otto
hore ungendola spesso con lardo, e roba che casca nella ghiotta, che quando vi fossi un poco di malvagia non farebbe male, e cotta si regala di […] limoni spaccati e suo sapore da ghiotta.
Insalata di radicchio
Radichio d’orto di monte, tenero, ben netto, e lavato, e tagliato quanto più fine si può, e ben spremuto, si sala, e condisce con olio e aceto, e in fondo del piatto si pone scorze sottilissime di cedrato, e zuchero sopra al radichio.

Segue la credenza
Parmigiano in pezzi grossi
Agrumi canditi
Volendo candire gli agrumi, cioè li aranci, limoncelli grossi quanto una noce, se li diano quatro tagli egualmente distanti per lo lungo, in maniera che non si spartino […]; questi in chiarito zuchero a
consistenza di giulebbe si ponghino, quando sia raffreddato, lassandoveli stare per dua giorni, e cavati di detto zuchero, e riscaldando il zuchero, i freddi limoncelli insieme di poi vi si lascino stare senza muoverli [...] e così vada facendosi per 15 giorni o 20.
Berlingozzo
Nel Diario di Pontormo (1554-1556): "Domenica ebi uno berlingozo da mona Ugenia e andai a cena con Bronzino".


[Le ricette qui presentate sono riprese dal Ricettario della SS. Annunziata di Firenze, un testo di grande importanza, ora studiato da Giovanni Urraci, ricercatore del progetto AtLiTeG: Giovanni Urraci, Il Ricettario della SS. Annunziata di Firenze. Edizione, fonti e glossario, Firenze, Olschki, 2025 (Iter Gastronomicum, VIII).
Si tratta di un ricettario della Corte Medicea, databile al 1664 ca. Le ricette medicee non sono state realizzate nella loro veste di filologia alimentare, dato che la rivoluzione dei sapori (e dei saperi) che risale al XVIII secolo non consente di farlo; ma sono state riferimento e ispirazione per la lista di oggi, in base ai principi della semplificazione e della razionalizzazione.
AtLiTeG è un progetto di ricerca di interesse nazionale, coordinato a livello nazionale da Giovanna Frosini, a livello di unità locale da Nicola De Blasi, Rita Fresu, Sergio Lubello; vi lavorano 14 ricercatori e ricercatrici.]


Il menù e il servizio dello Stravizzo sono stati realizzati da Delizie deliziose ([email protected]; https://www.deliziedeliziose.it/)


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Al fine di lasciare una memoria scritta della Cruscata, finora unica nella storia moderna dell'Accademia, gli interventi degli Accademici e le foto della giornata sono stati raccolti nel libretto che condividiamo qui sotto: