La consegna a Riccardo Muti del premio "Benemerito della lingua italiana"

Il 16 dicembre 2025 il Maestro Riccardo Muti ha visitato l'Accademia della Crusca per la consegna del premio "Benemerito della lingua italiana", che gli era stato assegnato nel 2024, e in occasione del quale il presidente dell'Accademia, Paolo D'Achille, aveva scritto un Tema dedicato al rapporto tra lingua la musica e la lingua italiana per la discussione con i lettori del nostro sito.
Il presidente dell'Accademia Paolo D'Achille e un nutrito gruppo di Accademici e di autorità hanno accolto il Maestro nella sede dell'Accademia, dedicandogli una piccola visita alla Sala delle Pale e poi festeggiando l'assegnazione del premio, di cui riportiamo qui sotto la motivazione.

"Il Maestro Riccardo Muti esegue, riscopre e diffonde nel mondo da oltre cinquant’anni l’opera italiana e il repertorio musicale in lingua italiana, di cui è uno dei più grandi e autorevoli interpreti, come mostrano la sua straordinaria carriera di direttore musicale di prestigiose istituzioni liriche quali il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro alla Scala e la sua partecipazione ai più importanti appuntamenti operistici internazionali, come il celeberrimo Festival di Salisburgo.
Il Maestro Muti non ha solo diretto e interpretato con filologica fedeltà e partecipe intelligenza critica tutti i maggiori titoli del più noto repertorio operistico di lingua italiana, spaziando da Mozart a Rossini, da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma ha anche riproposto dopo un lungo oblio numerosi lavori dell’età di transizione fra Sette e Ottocento, come L’Europa riconosciuta di Antonio Salieri o La Vestale di Gaspare Spontini. Parallelamente, ha mostrato grande e affettuosa attenzione al repertorio sacro e profano della sua Napoli, vera capitale europea della musica nel XVIII secolo, dirigendo opere e musiche di Cimarosa, Paisiello, Jommelli ecc. Il Maestro Muti ha inoltre testimoniato e promosso la lingua italiana nella sua veste di direttore alla testa di alcune tra le più prestigiose orchestre straniere, come la Philharmonia Orchestra di Londra, la Philadelphia Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra, e con la sua costante opera di insegnamento e valorizzazione dei giovani, come ha fatto con l’orchestra giovanile intitolata a Luigi Cherubini da lui fondata e diretta e con l’instancabile attività didattica ed esecutiva della Riccardo Muti Opera Academy, con la quale ha già messo in scena celebri opere italiane in sedi importanti ed emblematiche, quali Milano, Tokyo e Seul.
Il Maestro Muti ha anche lavorato direttamente sulla nostra lingua, esortando nelle prove, rese giustamente famose anche dalla loro trasmissione televisiva, i cantanti a una chiara e corretta dizione e tutti gli interpreti (oltre ai cantanti, anche orchestre e registi) al rispetto del senso del testo musicato, depositato nella sua secolare e ancor oggi viva tradizione linguistica, ed esigendo che nelle esecuzioni delle opere liriche sia rispettato rigorosamente il dettato del libretto originale, senza applicare a esso inopportune innovazioni. Inoltre, nelle numerose interviste, apparse su quotidiani e in programmi televisivi, ha mostrato un’autentica attenzione ai problemi dell’italiano e, allo stesso tempo, ha saputo usare con disinvoltura diversi registri della nostra lingua, a seconda delle situazioni comunicative e dei temi affrontati."