D’arte e d’ingegno
La pala raffigura un banco da falegname su cui sono riuniti arnesi di foggia seicentesca, due stacci – uno finito e uno ancora in costruzione – spighe e chicchi di grano.
Il nome Stacciato richiama lo staccio come strumento del vaglio e, insieme, come immagine di un metodo. Stacciare è far passare la materia attraverso una trama, separare ciò che è mescolato, rendere visibile ciò che deve essere trattenuto o distinto: un gesto che rimanda al lavoro del linguista e del lessicografo, che raccoglie materiali, li ordina, li mette in relazione. Nell’attività dell’accademico, così come in quella dell’Accademia moderna, la lingua viene “stacciata” attraverso strumenti critici, lessicografici e informatici: corpora, archivi digitali, dizionari elettronici, banche dati testuali; strumenti non soltanto usati, ma anche progettati e costruiti.
Sul banco è appoggiata anche una pascalina, macchina seicentesca per il calcolo ideata da Blaise Pascal, che rappresenta il computare e l’ordinare secondo procedure, ma richiama anche una genealogia degli strumenti di calcolo che conduce fino al computer moderno. Gli arnesi del falegname rimandano alla lingua della tecnica, dell’architettura e delle macchine: insieme agli stacci e alla pascalina suggeriscono una continuità tra il fare artigiano e il fare scientifico. La tavolozza e, sullo sfondo, i tre cerchi (simbolo dell’Accademia delle Arti del Disegno, di cui l’accademico fa parte) rimandano agli specifici studi sulla lingua dell’architettura e più in generale delle arti.
Il motto "d’arte e d’ingegno" è tratto da Purgatorio IX, 125. Nel passo dantesco l’espressione si riferisce alla chiave che richiede perizia e acume per aprire la porta del Purgatorio; nella pala quella chiave diventa anche metafora degli strumenti necessari per aprire la lingua, interrogarla e comprenderla. Ma il motto gioca anche sulla densità semantica delle due parole. Arte è insieme sapere tecnico, mestiere, capacità operativa, ma anche campo degli studi artistici evocati dagli oggetti e dai simboli della raffigurazione. Ingegno è facoltà inventiva e interpretativa, ma richiama anche il mondo degli ingegni, delle macchine, degli strumenti, dei dispositivi costruiti per comprendere e operare.
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