Costruzione con il verbo volere seguito da participio passato

In molti (tra cui Leonardo Piliego, Carlo De Naro Papa) ci chiedono spiegazioni sulla costruzione di volere seguito da un participio passato, del tipo voglio spedita una lettera, vuoi offerto un gelato?

Risposta

Costruzione con il verbo volere
seguito da participio passato

La costruzione con il verbo volere seguito dal participio passato è presente in italiano in alcune espressioni che si sono fissate nell'uso, del tipo voglio fatta giustizia, lo voleva morto, volle eretto un tempio, vorrei fissata la data, ecc. In questi casi è chiaro che siamo di fronte all'abbreviazione di una proposizione dipendente retta da congiunzione (voglio che sia fatta giustizia, voleva che morisse, volle che fosse eretto un tempio, vorrei che fosse fissata una data).

Questo tipo di costruzione nell'Italia meridionale si è estesa fino a prevedere che il participio passato sia riferito direttamente al soggetto, quindi, per riprendere gli esempi proposti, voglio spedita una lettera per voglio che mi sia spedita una lettera, vuoi offerto un gelato per vuoi che ti sia offerto un gelato. Anche tra gli stessi dialetti meridionali possiamo distinguere più gradazioni per cui se, ad esempio, nel siciliano il participio è ancora legato all'oggetto (es. vogghiu 'mparata la via 'voglio che mi sia insegnata la via'), nel calabrese e nel salentino esso si presenta strettamente riferito al soggetto (es. calabrese a camisa vole lavata 'la camicia deve essere lavata').

Si tratta quindi di un uso diffuso soprattutto nell'italiano parlato delle regioni meridionali, da sostituire, negli usi scritti, con la forma esplicita, quindi con la congiunzione e, dove necessario per evitare ambiguità, la specificazione del soggetto.

Per approfondimenti:

  • G. Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, Torino, Einaudi, 1969, par. 738.

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

28 marzo 2003


Agenda eventi


Avvisi

Certificazione verde COVID-19 e accesso all'Accademia della Crusca

Avviso da Crusca

Per accedere all'Accademia della Crusca, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 (o comunque fino al perdurare dello stato di emergenza), è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19.

La lingua di Dante non può parlare di scienza. Il MUR esclude l'italiano nel bando per i fondi FIS

Avviso da Crusca

Il nuovo Tema di Claudio Marazzini. Partecipa alla discussione

Servizi in emergenza Covid-19 - Aggiornamenti del 4 agosto 2021

Avviso dalla biblioteca

Il Presidente dell’Accademia della Crusca, in ottemperanza alla vigente normativa per il contrasto e il contenimento della pandemia da Covid-19, impartisce le seguenti indicazioni:

La Biblioteca dell’Accademia della Crusca è aperta al pubblico con gli orari consueti.
Si elencano di seguito le modalità di accesso alla sala di consultazione e alle collezioni della Biblioteca, in vigore fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19. Leggi tutto

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

EFNIL: rinnovamento del comitato esecutivo

12 ott 2021

Il Dante della Crusca in prestito alle Scuderie di Quirinale

27 set 2021

Mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca

23 mar 2021

La parola fresca di giornata. 365 giorni con Dante

01 gen 2021

"Dentro la Crusca, dentro l'italiano": le iniziative nate dalla collaborazione 2020/2021 tra l'Accademia e UniCoop Firenze

01 gen 2021

L'Accademia della Crusca e le celebrazioni del 2021, anno dantesco

02 gen 2021

Vai alla sezione