Buonismo, buonista, falso buonismo e cattivismo

“Nei vocabolari che ho in casa non ho trovato i termini buonismo e buonista. Li trovo raccapriccianti, non fosse che per i contesti in cui vengono proferiti (di solito nei confronti dell’accoglienza ai migranti). Qual è la loro prima attestazione?”, ci ha chiesto una lettrice. “Mi chiedo spesso perché sarebbe tanto negativo essere buonisti, quale sarebbe la differenza dall'essere semplicemente buoni e perché il suo contrario cattivismo non sia altrettanto diffuso”, ha domandato una seconda lettrice, alla quale ha fatto eco una terza, che ha chiesto: “Si potrebbe dire cattivista?”. C’è poi chi ci ha chiesto se, visto che buonismo è sinonimo di ‘falsa bontà’, riteniamo l’espressione falso o finto buonismo un pleonasmo intenzionale o un errore.

Risposta

Prima di rispondere, mi permetto di dire che condivido, delle prime due domande, la premessa che le incornicia: credo, infatti, che buonismo e buonista siano due parole-alibi, usate soprattutto per negare la possibilità stessa che qualcuno possa essere buono e impegnarsi per un mondo con meno ingiustizie.

La mia opinione personale, però, prescinde totalmente dalla risposta che ho il compito di dare in quanto linguista, che comincia da qui.

Il nome buonismo e il nome e aggettivo buonista entrano in circolazione e si affermano – segnatamente, nel linguaggio giornalistico – negli ultimi anni del secolo scorso.

Degli ormai molti vocabolari che hanno accolto entrambi i termini a partire dal 1996, il primo ad aver ascritto correttamente al 1993 la loro comparsa è il Sabatini-Coletti 2008.

Se la storia di queste due parole comincia nel 1993, la loro preistoria inizia diversi decenni prima: nel 1956 per buonismo e nel 1969 per buonista. Dico preistoria perché i contesti in cui le due parole compaiono in un tempo così remoto ne mostrano la natura del tutto occasionale e la non riproducibilità: nel merito, chiedo alle lettrici e ai lettori di aver pazienza, perché darò notizie più particolareggiate in un articolo che sto tuttora scrivendo insieme a Dalila Bachis.

Quando cominciarono a essere usate nei primi anni novanta del Novecento, le parole buonismo e buonista indicavano, rispettivamente, un ‘atteggiamento di apertura e di tolleranza nei confronti dell’avversario politico’ e qualcuno o qualcosa ‘che mostra un atteggiamento di apertura e di tolleranza nei confronti dell’avversario politico’. Negli ultimi anni del secolo scorso e nei primi di questo secolo, però, è andato affermandosi un nuovo significato, che nell’uso ha ormai completamente soppiantato il precedente: esso interpreta il buonismo come un’‘ostentazione di falsa bontà, in particolare nei confronti dei migranti, di minoranze etniche e talvolta anche di chi delinque’ e qualifica buonista qualcuno (o qualcosa) ‘che ostenta falsa bontà nei confronti dei migranti, di minoranze etniche e talvolta anche di chi delinque’. Falsa bontà, ho scritto: a mio avviso l’espressione falso buonismo, più che un errore, è un pleonasmo (preterintenzionale, non volontario) in cui l’aggiunta della parola falso è determinata dal fatto che il buonismo comporta (secondo chi ama usare il termine) falsità. Cattivismo, il suo contrario, esiste, e alcuni dizionari lo hanno accolto. L’ultimo Zingarelli (Zingarelli 2019) lo descrive nel modo che segue: ‘Nel linguaggio giornalistico, atteggiamento di chi usa intenzionalmente toni aspri o esibisce cattivi sentimenti’. Veramente, il nuovo significato che buonismo ha ormai assunto imporrebbe di aggiornare anche quello di cattivismo, sporadicamente (e polemicamente) adoperato, nella stampa e nella rete, da chi sopporta poco l’escalation della parola buonismo. Conclusa la risposta destinata agli utenti, propongo, di cattivismo, la definizione che segue:

cattivismo m. (plur. -i) ostentazione di cattivi sentimenti, di intolleranza e di malevolenza portate al massimo grado verso altri esseri umani diversi per etnìa, nazionalità, fede religiosa, identità sessuale, bassa o bassissima condizione socioeconomica, praticata in particolare da uomini politici o anche da giornalisti che ne condividono le posizioni.

               

Nota bibliografica:

  • Michele A. Cortelazzo, Le parole della neopolitica – Buonista, (05 aprile 2019, http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/parole/Neopolitica11.html).
  • Maria Vittoria Dell’Anna, Pierpaolo Lala, Mi consenta un girotondo. Lingua e lessico nella Seconda Repubblica, Galatina, Congedo, 2004.
  • Federico Faloppa, Per un linguaggio non razzista, in Marco Aime, Guido Barbujani, Clelia Bartoli, Federico Faloppa, Contro il razzismo. Quattro ragionamenti, a cura di Marco Aime, Torino, Einaudi, 2016, pp. 69-124.                                                    

 

Giuseppe Patota

 

Piazza delle lingue: Lingua e saperi

5 luglio 2019


Agenda eventi

  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Chiusura estiva della biblioteca

Avviso da Crusca

A causa della chiusura estiva dell'Accademia della Crusca, la biblioteca resterà chiusa dall'8 al 19 agosto compresi.

Chiusura estiva dell'archivio

Avviso dall'archivio

A causa della chiusura estiva dell'Accademia della Crusca, l'Archivio resterà chiuso dall'8 al 19 agosto compresi.

Chiusura estiva dell'Accademia

Avviso da Crusca

L'Accademia della Crusca resterà chiusa dall'8 al 19 agosto compresi. Gli uffici riapriranno regolarmente il lunedì 22.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° maggio 2022 per accedere alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane però fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Norme di accesso alla sede dell'Accademia

Avviso da Crusca

Avvisiamo che dal 1° maggio, a norma del D.L. 24 marzo 2022 n. 24 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2022, per accedere ai locali dell'Accademia, all'Archivio e alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Accesso all'Archivio

Avviso dall'archivio

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere all'Archivio dell'Accademia non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere alla Biblioteca non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Gli accademici contro la guerra

04 mar 2022

Le parole di Dante fresche di giornata in onda su Radio 1

27 dic 2021

Federica Mauro, autrice di Dante e le stelle, è insignita dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica

28 nov 2021

Il presidente dell'Accademia sull'uso di booster

07 nov 2021

L'Accademica Paola Manni presenta la sua pala

28 ott 2021

Scomparso l'accademico Maurizio Vitale

22 ott 2021

EFNIL: rinnovamento del comitato esecutivo

12 ott 2021

Il Dante della Crusca in prestito alle Scuderie di Quirinale

27 set 2021

Vai alla sezione