Ferramenta: parola antica, usi nuovi

L’ uso della parola ferramenta suscita, comprensibilmente, dubbi in parecchi lettori, in relazione sia al genere grammaticale, sia ai significati, aspetti su cui vengono richieste precisazioni.

Risposta

Effettivamente ci sono alcuni dettagli importanti, per questa parola, sui quali sentiremmo l’esigenza di maggiori informazioni dalla manualistica lessicografica, anche perché l’uso reale mostra una casistica più varia di quella presentata dai dizionari.
Vediamo prima di tutto come si presentano le indicazioni dei vocabolari, non del tutto allineati tra loro, e appunto, lo anticipiamo, non sempre esaurienti.

Una prima differenza riguarda il lemma d’entrata sotto cui viene registrata la parola ferramenta, che ha origine dal plurale neutro latino ferramenta di ferramentum, derivato di ferrum. Se la maggior parte dei dizionari distingue i due lemmi ferramento (dal lat. ferramentum) e ferramenta, qualcuno registra invece ferramenta sotto ferramento: è il caso, tra i dizionari sincronici, del Palazzi-Folena, che riporta, come voce appartenente al lemma principale ferramento, ferramenta femm. plur. ‘assortimento di utensili in ferro’ e ‘negozio di ferramenta’, in questa seconda accezione “oggi perlopiù ellitticamente come sm. sing.”, e del VOLIT, che riporta il plurale collettivo femminile le ferramenta “assortimento di materiali, oggetti, strumenti di ferro (per es., chiodi, viti, martelli, catene, serrature, ecc.): bottega di ferramenta (come insegna, anche il solo ferramenta)”. Da notare che la successiva versione digitale del Vocabolario Treccani suddivide invece i due lemmi. Significativo il caso del dizionario Garzanti Italiano, che mentre in edizioni precedenti indicava sotto il lemma ferramento il plurale collettivo e il significato ‘insieme di oggetti o arnesi di ferro’, dalla più recente edizione 2013 molto più esaurientemente suddivide i due lemmi ferramenta e ferramento, aggiungendo una utile nota di precisazione sui due plurali: “Il plurale del nome maschile ferramento è regolare (i ferramenti). Invece il plurale femminile (le ferramenta) ha valore collettivo e ha un significato diverso, tanto che viene considerato un nome a sé; infatti si trova al suo posto alfabetico in questo dizionario”. I due casi dei dizionari Treccani e Garzanti mostrano nel tempo una evidente evoluzione del trattamento lessicografico della parola in senso migliorativo.

Tra i dizionari storici, il GDLI registra al n. 3 di ferramento “sf. pl. Le ferramenta: assortimento di oggetti e attrezzi di ferro […] - Negozio o magazzino di ferramenta (anche solo ferramenta): bottega dove tali mercanzie sono in vendita (e anche la relativa insegna)”. La prima attestazione del femminile plurale in tal senso è, nel 1807, di Ugo Foscolo, mentre la voce al maschile è di antica data (sec. XIII). Da notare che di ferramenta ‘negozio’ il GDLI non indica un genere e numero diverso dal femminile plurale dell’accezione primaria.

E proprio il genere di ferramenta come ‘negozio in cui si vendono utensili in ferro’, cioè appunto le ferramenta, non è uniformemente indicato dai dizionari: se i più, infatti (Zingarelli 2023, Devoto-Oli 2023, Sabatini-Coletti 2022, Dardano, Garzanti, GRADIT), indicano entrambi i generi, prima il maschile poi il femminile, qualcuno indica solo il maschile: Palazzi-Folena, Vocabolario Treccani online, Nuovo Treccani. Nel VOLIT il significato di ‘negozio’ è riportato soltanto, come visto sopra, in modo implicito, all’interno del plurale femminile “(come insegna, anche il solo ferramenta)”.

Dai dizionari, poi, non emerge che ferramenta abbia anche il significato di ‘persona che gestisce il negozio di ferramenta’ , o ‘persona che vende utensili in ferro’, che invece, come vedremo tra poco, trova un buon riscontro nell’uso. Per questo significato, il GDLI attesta ferramentaio, voce rara attestata a metà Novecento in un autore (marchigiano), mentre ferramentista, ipotizzato da uno dei lettori che hanno chiesto chiarimenti su ferramenta e la sua famiglia di parole, non sembra per ora trovare registrazione lessicografica. Ferramentista, probabilmente appoggiato sul vicino serramentista, si trova invece documentato nell’uso, soprattutto in ambito commerciale, con il significato di ‘addetto alla lavorazione, al montaggio e alla riparazione delle ferramenta’: si vedano per es. ilferramentista.it, e altri nomi di analoghe attività online; poche e recentissime le attestazioni, soprattutto in manuali professionali, documentate attraverso la ricerca con Google libri. L’assenza di ferramentista nei vocabolari è stata lamentata qualche anno fa nel blog Lo SciacquaLingua di Fausto Raso. La voce esiste anche nel portoghese (ferramentista) e nello spagnolo (herramentista) e viene resa dai traduttori automatici con attrezzista. Se con ferramentista siamo di fronte a un neologismo destinato a diffondersi lo vedremo tra qualche anno.

Altra indicazione da segnalare sul fronte lessicografico è l’unicità del plurale collettivo le ferramenta per l’accezione di ‘insieme degli oggetti e strumenti di ferro’, per cui non viene contemplata una forma singolare la ferramenta, che invece, come ora vedremo, si trova documentata nell’uso. Se, infatti, queste sono le informazioni e le indicazioni che si ricavano dai dizionari, un’occhiata all’ uso attraverso la documentazione offerta dalla rete ci fa capire come nella realtà della lingua le cose si presentino un po’ diversamente.

Ferramenta come ‘insieme degli oggetti e strumenti di ferro’, che nei dizionari figura unicamente come femminile plurale collettivo le ferramenta, appare documentato in misura significativa anche nella forma singolare, certamente indotta dalla terminazione in -a, secondo un processo che ha investito nel tempo altri nomi originatisi dai plurali latini neutri, come pecora, da pecus/pecora ‘gregge’, passato poi nel femminile singolare a indicare il singolo animale. La ricerca con Google libri per il periodo gennaio 2000-aprile 2023, oltre a 100 occorrenze del regolare le ferramenta, ci riporta un discreto numero del singolare la ferramenta, come in questi esempi:

La “ferramenta” rappresenta una delle prime voci di spesa per Infissi Spa. Questa categoria merceologica raccoglie un numero elevatissimo di codici, acquistati da numerosi fornitori(La guida del Sole 24 Ore alle gestione delle PMI, a cura di Paolo Preti, Marina Puricelli, Milano, Gruppo 24 Ore, 20112, p. 219)

Un discorso analogo, si può fare anche per la ferramenta, come serrature, maniglie, bocchette, paletti, chiavi e cerniere; tutti accessori riprodotti in serie a somiglianza dei modelli antichi. (Restauro - Fai da te, Bologna, Script edizioni, 2012, p. 12)

Ha scartato tutte le parti in legno e del timone ha salvato solo la ferramenta. (Alex Carozzo, La mia lunga storia con il mare, Verona, Edizioni Il Frangente, 2020 [senza indicazione della pagina])

Nel significato di ‘negozio che vende utensili in ferro’ (ma anche, più in generale, oggetti in altro materiale e strumenti per lavori in ambito domestico) la documentazione tratta da Google libri sembra mostrare una progressiva estensione del genere femminile accanto al maschile, prevalente nel passato: di fronte a qualche unità del tipo la ferramenta ‘negozio’ nel periodo 1950-1980, nel periodo 2000-2023 il numero delle occorrenze cresce a molte decine. Una situazione che appare confermata dalla documentazione commerciale, dalla quale però sembra emergere un appannamento della chiara differenza semantica tra il significato di ‘insieme di oggetti di ferro’ e ‘negozio che vende tali materiali’:

La Ferramenta Spinardi è specializzata nella fornitura di maniglie e articoli di ferramenta per privati, architetti, aziende, artigiani. (spinardiferramenta.it)

Viganò Pietro SRL di Milano è una ferramenta e negozio di accessori per bricolage (formilanlovers.com)

La tua Ferramenta Online. Vendita utensili, macchinari e attrezzature professionali (utensileriaonline.it)

Se hai bisogno di trovare qualcosa di davvero introvabile l’ultima spiaggia è “il Meazza”, una ferramenta storica, 87 anni di vita, 12 vetrine, 600 mq nel cuore... (bricomagazine.com)

Galasso: tre donne d’acciaio per una ferramenta storica a Milano (ferrutensil.com)

Particolarmente significativo l’uso al femminile per ‘negozio’ nelle Pagine Gialle di Milano:

Ferramenta a Milano: Cerca la più vicina (paginegialle.it)

Ferramenta al maschile resta comunque dominante anche nel significato di ‘negozio’, oltre che in quello di ‘persona che vende ferramenta’, significati che del resto non sempre sono nettamente distinti tra loro, come mostrano questi esempi:

Su una pila di mattoni abbiamo trovato un tronchese, con l’etichetta del prezzo ancora appiccicata e il nome del ferramenta che l’ha venduto. (Valerio Varesi, È solo l’inizio, commissario Soneri, Torino, Frassinelli, 2010, p. 5)

Fortunatamente il ferramenta non era molto distante, appena due isolati in direzione sud. (Fiona Grace, Una Villa in Sicilia. Omicidio all’olio di oliva, s.l., Fiona Grace, 2021, e-book)

Il cuore mi batte a mille mentre andiamo verso il ferramenta. (Gayle Forman, Come dinosauri dopo l’asteroide, Milano, Mondadori, 2022 [senza indicazione della pagina])

Oggi, caduto del tutto, a quanto sembra, il rarissimo ferramentaio, concorrente di ferramenta come ‘persona che vende utensili di ferro’, è la polirematica negoziante in ferramenta, valida per entrambi i generi, mentre diverso – come si è visto – è il significato dell’emergente ferramentista ‘addetto/a alla lavorazione, al montaggio e alla riparazione delle ferramenta’ (un mestiere svolto più frequentemente da uomini, ma possibile, con lo stesso sostantivo, anche per le donne).

Tiriamo le fila di questa carrellata, di necessità un po’ complessa, su ferramenta e la sua famiglia di parole. La parola è antica, provenendo dal plurale neutro latino di ferramentum, ed è usata in italiano da secoli in alternativa a ferramenti come plurale di ferramento; ma il plurale femminile le ferramenta è documentato solo dall’inizio dell’Ottocento nel senso collettivo di ‘assortimento di oggetti di ferro’. Al giorno d’oggi, come spesso accade, si nota una certa divaricazione tra la norma e l’uso, poiché la prima, rappresentata in questo caso dai vocabolari, non riflette completamente la varietà dell’uso, quale emerge dalla documentazione offerta dagli strumenti della rete. Ma è interessante notare che i vocabolari, nel lemmatizzare e descrivere questa parola, mostrano un progressivo aggiornamento che la precisa e ne riflette meglio l’evoluzione nell’uso reale, che sta investendo tanto la componente morfologica (genere e numero) quanto quella semantica.

Nota bibliografica:

  • Maurizio Dardano, Nuovissimo Dardano. Dizionario della lingua italiana, Roma, Armando Curcio Editore, 1980.
  • Il Nuovo Treccani, a cura di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2018.

Ilaria Bonomi

25 ottobre 2023


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