Misura e misurazione

I termini misura e misurazione possono ritenersi equivalenti?

Risposta

Misura e misurazione

Proponiamo la risposta di Marco Biffi, pubblicata sul numero de La Crusca per voi (26 aprile 2003), in merito ai termini "misura" e "misurazione" e all'opportunità di utilizzarli come sinonimi

«Più o meno tutti gli strumenti lessicografici di riferimento (sia i dizionari storici, sia quelli sincronici) sono concordi nel distinguere i termini misura e misurazione, fissandone significati diversi. La misura è costantemente ricondotta, nel suo significato primo, a un «numero reale che esprime il valore del rapporto tra una grandezza e un'altra a essa omogenea, scelta convenzionalmente come unità, determinato mediante opportuni metodi o strumenti di misurazione» (citando, ad esempio, il Grande Dizionario Italiano dell'Uso di Tullio De Mauro, Torino, UTET, 1999-2000); la misurazione, invece, come emerge implicitamente anche da questa stessa definizione, è l'operazione, il processo di determinazione della misura.

Come spesso accade per termini di questo tipo, così legati a un concetto scientifico ben preciso, si può avere uno slittamento semantico nel passaggio ad un linguaggio progressivamente più comune (dal formalizzato, al formale, all'informale) con la conseguente affermazione di significati allargati: pertanto misura indica anche «l'insieme delle dimensioni (lunghezza, larghezza, ecc.) di un oggetto» (sempre citando dal Grande Dizionario Italiano dell'Uso) e può anche diventare sinonimo di misurazione. Per quanto riguarda quest'ultima accezione, alcuni dizionari la sconsigliano fortemente in ambito specialistico: così ad esempio il Lessico Universale Italiano dell'Istituto della Enciclopedia Italiana "Treccani", in cui sotto la voce misura si legge come secondo significato «l'atto del misurare, misurazione», con la precisazione però che «tale uso del termine non è ritenuto corretto nel linguaggio tecnico e scientifico» (più sfumata è la nota aggiunta nel Vocabolario della Lingua Italiana di Aldo Duro: «uso corrente, seppure improprio, anche nel linguaggio tecn. e scient.»).

L'uso di misura per 'misurazione' affonda comunque le radici nel passato della nostra lingua: stando al Grande Dizionario della Lingua Italiana di Salvatore Battaglia (Torino, UTET, 1961-2002) ce ne sono attestazioni nel Quattrocento, con San Bernardino da Siena, poi nel Cinquecento con Panigarola e Mattioli (nel volgarizzamento di Dioscoride), e nei secoli successivi. Ben più affidabile e solida è però la tradizione di misurazione: alla prima attestazione registrata nel volgarizzamento trecentesco dei Sermoni di S. Bernardo segue un uso tecnico-scientifico del termine, rintracciato nel Della Pittura di Leon Battista Alberti e negli scritti fisico-matematici di Galileo Galilei (in particolare nella Difesa contro alle calunnie ed imposture di Baldissar Capra), oltre che in vari testi letterari (Carducci, Svevo, Croce). Nella storia dell'italiano non mancano poi, come sinonimi di misurazione, i termini misuramento (ormai non più usato) e misuratura  (legato soprattutto all'italiano più antico, per quanto ancora registrato a lemma nel vocabolario ottocentesco di Policarpo Petrocchi).

Anche l'inglese odierno rispetta questa distribuzione semantica in measure e measurement, benché measure a lungo abbia effettivamente indicato la 'misurazione': nell'Oxford English Dictionary questo è il primo significato riportato, con esempi che vanno dal 1400 al 1863, mentre measurement è attestato soltanto a partire dal 1751. Il termine measure  sembra quindi essere stato rimpiazzato da measurement nell'indicazione del concetto di 'misurazione': quest'ultima accezione è indicata ormai come "rara" nei dizionari inglesi, che privilegiano senz'altro quella di 'misura' nel senso definito più sopra.

Per concludere, mi sembra che, vista la situazione nell'inglese e nell'italiano, la giusta traduzione di measurement sia proprio misurazione, un termine di consolidata tradizione e funzionale dal punto di vista della chiarezza e della trasparenza necessaria alla comunicazione in ambito tecnico e scientifico.»

14 maggio 2004


Agenda eventi


Avvisi

Incontri virtuali per visitare la mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca

Avviso da Crusca

Gli incontri virtuali gratuiti saranno tenuti da Domenico De Martino nei giorni giovedì 13 maggio (alle ore 11) e mercoledì 26 maggio (alle ore 16).
Maggiori informazioni sulla mostra e indicazioni su come prenotarsi sono disponibili qui.

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Una mostra virtuale su Dante e la Crusca alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana

26 mar 2021

Mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca

23 mar 2021

La parola fresca di giornata. 365 giorni con Dante

01 gen 2021

"Dentro la Crusca, dentro l'italiano": le iniziative nate dalla collaborazione 2020/2021 tra l'Accademia e UniCoop Firenze

01 gen 2021

L'Accademia della Crusca e le celebrazioni del 2021, anno dantesco

02 gen 2021

Vai alla sezione