Possiamo startare?

Alcuni lettori ci chiedono un approfondimento sull’origine, il significato e l’uso del verbo startare.

Risposta

Il verbo startare fa parte della lunga lista, in continua espansione, di neoformazioni generate dalla combinazione di termini stranieri, perlopiù anglismi acclimatati nella nostra lingua, con l’aggiunta della desinenza verbale -are, propria della prima coniugazione dei verbi italiani (di tale fenomeno avevamo parlato in questa scheda). Possiamo ipotizzare che il verbo startare derivi dal sostantivo start, propriamente ‘partenza, mossa iniziale’ − forestierismo presente nella nostra lingua dal 1923 (cfr. GRADIT) e ormai acclimatato −, con l’aggiunta della desinenza verbale -are.
Un’ipotesi diversa, e in questo caso non si tratterebbe di ciò che abbiamo indicato con “combinazione”, è che startare derivi dal verbo inglese to start ‘cominciare, avviare’, con adattamento alla morfologia italiana.
Le prime attestazioni di startare rintracciabili in rete risalgono agli anni a cavallo tra la fine e l’inizio del nuovo millennio, quando il verbo ha cominciato a essere impiegato in ambito informatico ed elettronico:

I vecchi, i puri, i real netsurfers, o meglio qualcuno di loro, ha startato subito una sanguinosissima flame war contro gli utenti di AOL […] (Helèna Velena, Dal cybersex al transgender. Tecnologie, identità e politiche di liberazione, II ed., Roma, Castelvecchi, 1998 [prima ed. 1995], p. 121).

Impostare il parametro P0802 a 1 per startare l’upload dall’inverter al BOP. […]
Impostare il parametro P0803 a 1 per startare il download dal OP all’inverter (Manuale operativo del SINAMICS G110, Siemens, edizione 4/2003).

Se si desidera startare il server in fase di boot, bisogna aggiungere la “chiamata” ad httpd o ad apachectl nei file di startup del sistema […] (Gestione del servizio httpd, dal sito openskill.info, 3/2/2003).

Come possiamo notare dagli ultimi due esempi – il primo tratto da un manuale operativo di un apparato elettronico chiamato invertitore (o inverter), il secondo tratto da un sito di informatica – l’impiego di startare è legato a un ambito specialistico e a un uso gergale, e il suo significato è quello di ‘avviare un’operazione, un programma, un software, un server, un’applicazione, ecc.’. Il primo esempio invece è tratto da un libro dedicato alle nuove (nuovissime se pensiamo che la prima edizione del testo è del 1995) tecnologie di comunicazione in Internet e alle identità di genere, scritto in un linguaggio ricco di gergalismi della rete e tecnicismi dell’informatica; nell’esempio riportato l’autrice impiega il verbo startare, declinato al passato prossimo, nel significato generale di ‘avviare, cominciare, iniziare’, ma sempre in un contesto legato alla rete e all’informatica.

Il ricorso all’inglese (to) start non stupisce in ambito informatico, giacché il forestierismo è da tempo ben presente e ormai riconoscibile in questo settore: basti pensare al pulsante o menu Start che compare nell’interfaccia del sistema operativo di Microsoft Windows già dal 1995 (Windows 95), oppure alle molteplici operazioni informatiche che richiedono di essere avviate premendo un “bottone” denominato appunto start, quando non è tradotto con l’italiano avvia. Come vedremo, le attestazioni in rete confermano che l’impiego di startare nell’ambito informatico e di Internet, con i significati e gli usi visti, è rimasto costante fino a oggi.

Vi è però un secondo settore nel quale il verbo startare è largamente impiegato: quello dei videogiochi. Come noto (si veda in proposito la scheda di Lucia Francalanci dedicata al gergo dei giochi di ruolo online) anche il lessico dei videogiochi, come quello informatico, è ricco di forestierismi non adattati e di verbi costruiti sulla base di anglismi adattati alla morfologia dell’italiano: killare, farmare, oneshottare, nerfare e molti altri ancora. La rete è ricca di attestazioni in cui startare è impiegato nel significato di ‘avviare, iniziare una partita (di un videogioco), ma anche una missione, un personaggio, un raid, una battaglia’:

Il procedimento è semplice: basterà startare una partita in modalità Rissa a Squadre, seguire le coordinate e sparare a raffica fino al completamento della challenge. (Graziano Salini, Fortnite guida sfide settimana 7 stagione 4, dal sito www.player.it, 8/10/2020, ultimo aggiornamento 14/10/2020)

Si possono rintracciare anche attestazioni di startare usato in senso assoluto (ad esempio startare in un nuovo server), come nel seguente esempio:

perche' [sic] non riesco a startare ranked [un tipo di partita classificata]? invito due miei amici livello 30 per fare una ranked al twisted treeline, ma non mi fa startare mi dice che' c'e' [sic] bisogno di almeno tre persone, ma ci sono..boh..consigli? (commento sul forum del sito www.lolitalia.it, 6/9/2011)

Allora mi chiedo: i giocatori, di qualunque età anagrafica, direbbero /startare/ se la finestra di dialogo del software fosse rigorosamente tradotta in italiano nella modalità di visualizzazione predefinita? Fa differenza se nel tasto di avvio della partita c’è scritto “start” oppure “avvio”? (Concetta Garofalo, Il ritmo perduto: la lingua italiana si sgretola?, “Dialoghi mediterranei”, nel sito www.istitutoeuroarabo.it, 1/5/2021)

Come era prevedibile, inoltre, si possono rintracciare occorrenze, al momento piuttosto limitate, di startare impiegato come generico sinonimo di ‘avviare, iniziare, cominciare’, anche al di fuori degli ambiti informatico e videoludico propriamente detti:

Arriviamo a “Lucca Escape Room” con le idee ben chiare in quanto dopo aver visto le stanze da loro proposte veniamo ingolositi nel provare più stanze possibili. Sfortunatamente, dopo averne parlato con i gestori la scelta viene drasticamente ridotta a causa di problemi di tempo e di salute. Partiamo in ogni caso fiduciosi di affrontare uno dei 2 temi scelti dalla lunga lista, quindi consigliati dagli stessi, startiamo con la Room de “L'Enigmista”. (Lucca Escape Room “L’ENIGMISTA”, dal blog “Escapisti. Storie di fuga”, 17/12/2017)

Se anche tu possiedi un’attività come questa [agriturismi e B&B] e vorresti un sito essenziale per poter startare nel mondo del web ti consigliamo di contattare i nostri esperti, alla sezione contatti. (Sito web per agriturismi, dal sito www.langaweb.it)

In rete troviamo inoltre sporadiche attestazioni di startare legate al mondo delle startup (o start up), anglismo con cui si indica un’‘impresa appena costituita, o appena quotata in borsa’ (ma anche ‘la fase iniziale di attività di una nuova impresa, o di un’impresa che si è appena quotata in borsa’ cfr. Vocabolario Treccani). In questo caso il verbo è usato con significato di ‘iniziare, avviare una start up’, come nel seguente esempio:

L’oggi abusatissimo termine startup non designava ancora molto: non si lanciavano startup, non si facevano convegni sulle / per le / delle startup e i pochi che provavano a startare, lungi dal rappresentare forme di pionerismo [sic], lo facevano con non troppa cognizione di sé. (Rocco Di Vincenzo, NewNotizie, la forza di una (non) start up, dal sito www.newnotizie.it, 19/10/2012)

Decisamente minoritario, ma comunque attestato, è infine l’impiego di startare in contesti come startare la live o startare lo streaming (non a caso a cavallo tra il mondo informatico della rete e quello dei videogiochi), sempre nel significato di ‘avviare, iniziare’ ma riferito a video, in diretta o streaming, caricati su piattaforme come Twitch, nei quali si gioca ai videogame o se ne discute:

il pc non ha ovviamente problemi a far girare la maggior parte dei giochi con grafica maxata dove i 4gb di vram lo permettono, il problema sorge quando starta una live. Come ovvio che sia, appena startata la live, ha un bel calo di frame, che tuttavia non rendono il gioco ingiocabile, anzi, tutt’altro, però streamlabs rileva ogni minuto una sostanziale perdita di frame del 70, 80, e molto spesso del 100%. (commento sul forum forum.tomshw.it/, 2/6/2020)

Per quanto riguarda la diffusione, oggi startare ha una circolazione abbastanza ampia ma piuttosto limitata ai due ambiti che abbiamo visto: quello informatico e quello videoludico. Da una ricerca del 23/6/2021, tra le pagine in italiano di Google, si ottengono 17.600 risultati per la forma all’infinito, ma possiamo rintracciare diverse occorrenze per le forme declinate del verbo a conferma del suo progressivo radicamento:

Dopo il download, la nuova versione viene startata immediatamente. (Hard Disk Sentinel Aiuto - Configurazione: Aggiornamenti, dal sito www.hdsentinel.com)

Ho startato una partita in solo nelle skywars, non riuscivo a trovare persone da killare, mi butto nel vuooto [sic] per vedere dove fossero queste 3 persone, trovo così nascoste su un isola [sic] le 3 persone che ho detto sopra. (commento sul forum del sito www.feargames.it, 24/5/2021)

Solo se startiamo su server Polandese in ally con il sig. Brokendreams. (commento sul forum wbb.forum.travian.com, 25/3/2021)

si ai server eso ho provato pure con game ranger ma ho lo stesso problema entro tranquillamente nella lobby starta la partita… ma non mi fa entrare “impossibile collegarsi alla partita”. (commento sul forum https://aoe3ita.forumfree.it/, 4/1/2014)

In realtà quello che succede è al lancio dell’eseguibile osx si accorge che l’applicazione è per windows, ci propone di lanciarla sulla vm startando in background Fusion che a sua volta fà partire la virtual machine in pochi secondi dal suio [sic] stato di sospensione. (Marco Giuricin, Lanciare applicazioni windows da OSX: Vmware Fusion e unity, dal blog “Virtual ManaGeMenT”, 21/10/2011)

Decisamente più scarsi sono i risultati della ricerca su Google libri, che ammontano a 208 per la forma all’infinito startare (poche decine per le forme flesse), ma per la quasi totalità non verificabili o non attendibili:

Riavvia sempre il container. Se il conteiner è stato stoppato manualmente esso viene startato al riavvio del demone docker. (Vincenzo Santucci, Sandro Spadaro, Docker: Concetti e guida pratica con esercitazioni, pubblicazione indipendente, 2020)

Una riprova della circolazione limitata ad ambiti specialistici è anche l’assenza di occorrenze di startare negli archivi dei principali quotidiani italiani, “la Repubblica”, “La Stampa” e “Corriere della Sera”.
La circolazione limitata e l’assenza di attestazioni sulla stampa consolidano l’impressione che il verbo startare sia un cosiddetto prestito di lusso, cioè “un termine straniero di cui sarebbe possibile fare a meno, che viene adottato non perché non abbiamo altro modo di esprimere il suo denotato, ma per i suoi elementi connotativi” (così Edoardo Lombardi Vallauri a proposito di brand). Gli elementi connotativi, nel caso di startare, riguardano la patina di tecnicità del termine inglese. Nella maggior parte dei contesti che abbiamo visto, infatti, startare potrebbe essere tradotto, senza alcuna perdita di significato, con termini italiani comuni e vivi nell’uso come iniziare, cominciare, avviare.


Luisa di Valvasone

4 febbraio 2022


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