Rispondiamo (non) appena possiamo

Riprendiamo quanto Raffaella Setti ha scritto sul n. 48 della Crusca per voi (I, 2014) a proposito della possibilità di usare non appena in luogo di appena e di quali siano i modi e i tempi verbali da usare nelle frasi introdotte da questa congiunzione.

Risposta

"Sono arrivate in redazione moltissime richieste che riguardano le forme e gli usi della congiunzione appena. Dalla loro analisi abbiamo potuto estrarre essenzialmente due domande: la prima in cui si chiede se le due forme possibili appena/non appena siano ugualmente corrette e perfettamente interscambiabili (tra queste ce n’è una che pone anche la questione della sostituzione di appena con come); la seconda sull’uso dei modi e tempi verbali in frasi introdotte da (non) appena.

Le questioni sono essenzialmente due: se le forme appena e non appena siano ugualmente corrette, e quindi alternabili senza il rischio di incorrere in errori e ambiguità, e come si debbano costruire, con quali modi e tempi verbali, le frasi temporali introdotte da questa congiunzione.

Il primo dubbio si risolve facilmente considerando l’uso pleonastico o "espletivo" del non, che in questa espressione ha perso il suo specifico valore di negazione. Il pleonasmo è tecnicamente una ridondanza che si realizza con l’aggiunta di una o più parole non necessarie né dal punto di vista grammaticale né da quello del significato. L’impiego di non con valore pleonastico (di cui ha già parlato Serianni in una risposta in «La Crusca per voi», 7) è frequente in alcuni tipi di proposizioni secondarie di senso più o meno implicitamente negativo come le temporali introdotte da finché ("ho aspettato finché non sei arrivata") o dopo locuzioni avverbiali e congiuntive come per poco ("per poco non cadevo"), a meno che, salvo che, eccetto che, ecc. ("rinuncio al cinema a meno che tu non venga con me"). In particolare non appena ci è giunto attraverso una lunghissima e radicata tradizione nell’italiano, sia di livello alto, sia nella lingua colloquiale e familiare, passando attraverso tutti i gradi di formalità e maggiore o minore ricercatezza. La forma si è dunque fissata in maniera stabile e del tutto legittima nell’italiano: nessun problema quindi a utilizzare indifferentemente appena e non appena, con l’accortezza di considerare che il non premesso ad appena attribuisce al significato complessivo del periodo una vivacità sensibilmente maggiore, dovuta all’apparente diminuzione dell’arco temporale che separa l’azione della frase secondaria rispetto a quella espressa nella reggente. Una piccola postilla per chi domanda se si possa sostituire appena (non preceduto da non!) con come: anche come può avere funzione di congiunzione temporale con il significato di ‘quando’, ‘non appena’, per cui la sostituzione è del tutto corretta ("Come sentì il campanello, andò ad aprire"); un aspetto soltanto rende le due congiunzioni non perfettamente sinonimiche: come, oltre a una coloritura sensibilmente più letteraria, risulta meno incisivo nell’esprimere la vicinanza temporale delle due azioni, ha valore più neutro, più vicino a un semplice quando.

E adesso vediamo come si costruiscono i periodi in presenza di appena a seconda dei diversi valori che questa congiunzione può assumere. (Non) appena ha essenzialmente valore temporale, un valore che serve a sottolineare il succedersi ravvicinato di due azioni (quella della frase temporale e quella della reggente) e che può essere esclusivo e corrispondere quindi a ‘subito dopo che’, ‘quasi nello stesso momento in cui’, ma che può anche essere impiegato per esprimere un’eventualità, un’ipotesi con significato analogo a ‘quando’, ‘tutte le volte che’, ‘se’. Nel primo caso, quindi in frasi temporali che esprimono azioni ed eventi reali e non eventuali, (non) appena prevede il verbo all’indicativo: "non appena arrivi, chiama", "appena potrò, verrò a trovarti", "appena ebbi finito gli esami, andai in vacanza". Un’altra possibilità per questo tipo di frasi è l’uso del participio passato ("appena entrati, presero posto in prima fila") con ellissi del verbo ausiliare, un’ellissi che può arrivare a interessare l’intera forma verbale quando il verbo sia essere o in contesti in cui il verbo non espresso sia facilmente ricostruibile dal senso della frase: "appena (furono) dentro, si sentirono al sicuro", "appena (fu/ si fece) giorno, partì". Nel secondo caso, quando cioè (non) appena (che) introduca frasi che veicolano un’eventualità con priorità semantica rispetto all’indicazione temporale, sarà necessario far seguire la congiunzione da un verbo al congiuntivo, mentre la frase reggente avrà il verbo al condizionale, per indicare la posteriorità dell’azione della reggente rispetto a quella della frase temporale, secondo la normale costruzione del periodo ipotetico dell’eventualità ("(non) appena l’avesse visto, avrebbe capito").

 Tutti gli esempi proposti mostrano che la congiunzione (non) appena, come sopra accennato, instaura una relazione che dovrebbe indicare anteriorità della frase temporale rispetto al tempo della reggente; spesso, però, nel parlato medio i due tempi vengono livellati: così, invece di "(non) appena sarà uscito lo incontrerà" si può avere "(non) appena uscirà lo incontrerà", o "appena ebbe capito la situazione, cambiò discorso" può diventare "appena capì la situazione, cambiò discorso".

Questa la situazione dell’italiano standard, ma è vero che, a livelli di lingua meno controllati, ci si può imbattere in periodi come quelli segnalati da alcuni lettori, che presentano, dopo non appena, il condizionale passato invece del congiuntivo trapassato, come "mi aveva detto che sarebbe venuto non appena sarebbe arrivato" o "sapevo che non appena l'avrei visto avrei provato questa sensazione". In casi del genere la presenza del condizionale dopo non appena, che non risulta conforme allo standard attuale (anche se non è priva di attestazioni, più o meno recenti), si può probabilmente spiegare come "attrazione" del modo della sovraordinata, dove a sua volta il condizionale ha valore di futuro del passato, dipendendo da una principale con il verbo al passato. Forse anche l'uso dello stesso tempo verbale dell'indicativo in periodi non ipotetici (del tipo visto sopra "appena uscirà lo incontrerà" invece di "appena sarà uscito lo incontrerà") può aver favorito la scelta del condizionale.

 

Raffaella Setti"

 

24 settembre 2014


Agenda eventi

  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Chiusura estiva della biblioteca

Avviso da Crusca

A causa della chiusura estiva dell'Accademia della Crusca, la biblioteca resterà chiusa dall'8 al 19 agosto compresi.

Chiusura estiva dell'archivio

Avviso dall'archivio

A causa della chiusura estiva dell'Accademia della Crusca, l'Archivio resterà chiuso dall'8 al 19 agosto compresi.

Chiusura estiva dell'Accademia

Avviso da Crusca

L'Accademia della Crusca resterà chiusa dall'8 al 19 agosto compresi. Gli uffici riapriranno regolarmente il lunedì 22.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° maggio 2022 per accedere alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane però fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Norme di accesso alla sede dell'Accademia

Avviso da Crusca

Avvisiamo che dal 1° maggio, a norma del D.L. 24 marzo 2022 n. 24 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2022, per accedere ai locali dell'Accademia, all'Archivio e alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Accesso all'Archivio

Avviso dall'archivio

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere all'Archivio dell'Accademia non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere alla Biblioteca non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Scomparso l'accademico Luca Serianni

21 lug 2022

MUNDI. il Museo Nazionale Dell'Italiano in anteprima

05 lug 2022

Nominati 19 nuovi accademici

29 apr 2022

Gli accademici contro la guerra

04 mar 2022

Le parole di Dante fresche di giornata in onda su Radio 1

27 dic 2021

Federica Mauro, autrice di Dante e le stelle, è insignita dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica

28 nov 2021

Il presidente dell'Accademia sull'uso di booster

07 nov 2021

L'Accademica Paola Manni presenta la sua pala

28 ott 2021

Vai alla sezione