Sistola

Etimologia, significato e uso attuale della parola sistola: in seguito a una richiesta telefonica, rispondiamo a Stefano Buglione che desidera conoscere l'etimologia, i diversi significati e l'uso attuale della parola sistola.

Risposta

Sistola

Si tratta di una parola di origine incerta; il Dizionario Etimologico Italiano di Carlo Battisti e Giovanni Alessio (Firenze, Barbèra, 1975), la fa risalire alla voce dotta situla corrispondente al popolare 'secchia', mentre Bruno Migliorini e Aldo Duro nel loro Prontuario etimologico della lingua italiana (Torino, 1970) propongono, sia pure a titolo di sola ipotesi, una spiegazione che si basa sulla falsa lettura della parola fistula con passaggio della f iniziale a s per assimilazione regressiva; può darsi, come ipotizza Tullio De Mauro nel Grande Dizionario Italiano dell'Uso (Torino, UTET, 1999-2000), che l'origine sia riconducibile all'incrocio del latino situla 'secchia' con fistola 'tubo', ma non si è arrivati ad una conclusione univoca e definitiva.

Uno dei significati della parola, il più antico attestato negli scritti di Francesco Redi, è quello di 'vaso bucherellato per colare medicine', accezione ormai del tutto in disuso; nel Nuovo Dizionario della Lingua Italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini (Torino 1861) viene per la prima volta registrato il significato di 'arnese per strizzare i limoni', mentre sono novecentesche le altre accezioni, quella di 'ugello metallico munito di valvola che si applica all'estremità di un tubo per regolare e dirigere la fuoriuscita del liquido che vi fluisce' e l'altra, riconducibile alla prima per estensione semantica, di 'tubo di gomma, o altro materiale impermeabile, munito di tale ugello'. In questa varietà di ipotesi etimologiche e di accezioni semantiche, l'elemento unificante pare essere la collocazione regionale del termine: tutte le attestazioni della parola rimandano infatti ad autori fiorentini per nascita o per elezione linguistica. Al già citato Redi si aggiungono Ojetti, cui si deve la prima attestazione della parola nell'accezione di 'ugello metallico...' e Pratolini che è il primo a utilizzare il termine nel significato di 'tubo di gomma...'. Da queste attestazioni d'autore, seppur limitate, vista la connotazione assolutamente poco letteraria della parola, emerge, come dato saliente, la localizzazione fiorentina. Anche l'uso contemporaneo, limitato ormai alle sole accezioni più recenti che si alternano e sovrappongono nella competenza dei parlanti, pare limitarsi all'area fiorentina e i vocabolari della lingua italiana che registrano la parola confermano questo dato, segnalandone all'interno della voce la sua toscanità.

 

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

15 settembre 2004


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