Sul genere di climax

C. S. da Bergamo, M.M. da Padova, D.D.T. dalla provincia di Chieti sono tra le molte persone che ci hanno chiesto  se climax sia maschile o femminile. Risponde al quesito Vittorio Coletti.

Risposta

Sul genere di climax

 

In realtà, se il lettore controlla accuratamente noterà che Devoto-Oli e ZINGARELLI danno entrambi i generi della parola climax (che si scrive anche con la k iniziale) e in effetti l'italiano usa sia quello etimologico (il femminile), sia quello adottato (il maschile), forse indotto da altri maschili in -x tipo hapax e (cursus, autovelox. Se consultiamo i principali manuali di retorica possiamo notare che quello di Lausberg (Heinrich Lausberg, Elementi di retorica, Bologna, il Mulino, 1969, I ed. 1949), che naturalmente leggiamo in traduzione, utilizza sempre il genere maschile, mentre nel suo Manuale di retorica Bice Mortara Garavelli (Milano, Tascabili Bompiani, 2000) usa sempre il femminile. Nel Dizionario di Linguistica (Torino, Einaudi, 1996) curato da Gian Luigi Beccaria un breve trafiletto è dedicato proprio alla spiegazione dell’alternanza del genere: “Il termine climax, che in italiano è comunemente usato al maschile col significato di punto culminante in un crescendo di effetti (in letteratura, arti figurative, musica, nei comportamenti, nei sentimenti, ecc.), conserva nell’uso specialistico della retorica il genere femminile che ha in greco”. Su Google si trovano attestati sia il maschile che il femminile, ma il maschile prevale di gran lunga ed è più consigliabile. Anche in francese è ormai maschile. La parola è un grecismo del linguaggio scientifico (retorica, medicina, biologia) che originariamente significava ‘scala’ (klimax, di genere femminile), da cui il significato moderno di ‘gradazione ascendente’, e anche, ma senza troppa precisione, di ‘apice, colmo’, per cui va invece meglio acme.

 

Vittorio Coletti

 

21 ottobre 2014