Tradizionale o tradizionalista?

A tutti coloro che ci chiedono ragione del proliferare di aggettivi uscenti in -ista a fianco di formazioni preesistenti e si domandano quali siano le eventuali variazioni di significato di cui il suffisso è portatore, rispondiamo con quanto Salvatore Claudio Sgroi ha scritto nel n. 41 (ottobre 2010 ) della Crusca per voi.

Risposta

Tradizionale o tradizionalista?


«Tradizionale o tradizionalista? E i derivati aggettivali in -ista. Giovanni Parente chiede quale sia la differenza tra i due suffissi.

Il lettore pone invero un problema delicato di scelta semantico-lessicale, che può suscitare nel parlante qualche incertezza, a cui invero i dizionari non sembrano dare una chiara risposta. Il problema riguarda la valenza del suffisso -ista con basi aggettivali, che danno luogo a coppie come quella su indicata di tradizionale / tradizionalista, ma anche coloniale / colonialista, commerciale / commercialista, descrittivo / descrittivista, esistenziale / esistenzialista, formale / formalista, funzionale / funzionalista, generale / generalista, individuale / individualista, logico / logicista, minimale / minimalista, nazionale / nazionalista, prescrittivo / prescrittivista, razionale / razionalista, universale / universalista, ecc. I dizionari, per es. il De Mauro (2000) o il Sabatini-Coletti (2007), registrano opportunamente, con diverso grado di analiticità, anche i suffissi, e nella fattispecie -ista (e -istico), particolarmente produttivo in quanto alla base di una serie aperta di derivati, magari non registrati nei dizionari, ma interpretabili grazie all'informazione sul suffisso -ista (vedi per es. il glucch-ista di una barzelletta di anni fa). Così stando al Sabatini-Coletti, -ista è “suffisso usato per formare aggettivi e sostantivi connessi con i termini in -ismo (futurista, comunista)”, ovvero 'seguace del futurismo' (o oggi, nel linguaggio politico, seguace del movimento finiano 'Futuro e libertà', e scherzosamente 'pre-fascista') e 'che sostiene il comunismo'. O ancora -ista è usato, aggiunge il Sabatini-Coletti, “per formare sostantivi indicanti attività, propensione ecc. (dentista, barista, giurista)”, cioè 'che svolge professione/attività riguardante i denti, il bar, il diritto'. Quanto alla “propensione” indicata dal suffisso -ista, un esempio potrebbe giusto essere il tradizionalista del lettore col valore di 'fortemente aderente all'ideologia tradizionale' contrapposto a tradizionale agg. di relazione, semanticamente neutro, 'della tradizione', es. scrittore tradizionalista versus scrittore tradizionale 'che segue la tradizione'. Inevitabilmente il derivato in -ista (-istico) può facilmente assumere connotazioni negative. Si veda per es. nazionalista col valore di 'aderente all'ideologia del nazionalismo' contrapposto a nazionale agg. di relazione, neutro, 'della nazione', es. politica nazionalista (o nazionalistica) versus politica nazionale. La grammatica prescrittiva 'che indica regole da seguire per l'uso ritenuto (a torto o a ragione) corretto' si differenzia dalla grammatica prescrittivista 'che indica sì regole per l'uso corretto, ma in maniera eccessivamente rigida'. O grammatica descrittiva 'che registra ed espone ordinatamente le forme linguistiche' (così il Sabatini-Coletti), astenendosi cioè da giudizi di valutazione sugli usi da altri ritenuti errati, contrapposta alla grammatica descrittivista particolarmente attenta a spiegare tutti gli usi linguistici sia quelli ritenuti corretti che quelli di uso popolare e quindi etichettati nelle grammatiche prescrittiviste come scorretti. O ancora ragionamento logico 'razionalmente coerente' (così il Sabatini-Coletti) rispetto al ragionamento logicista (o logicistico) 'eccessivamente logico, e quindi astratto'. A questo punto abbiamo offerto al nostro lettori una pista interpretativa che egli stesso potrà in prima persona verificare (ed eventualmente falsificare) applicandola agli esempi di cui sopra, o ad altri casi.»

Salvatore Claudio Sgroi
 

6 maggio 2013


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