Un antico termine della medicina: essutorio

Mario A. da Roma ci chiede etimologia e significato del termine essutorio che ha trovato in un antico testo di medicina.

Risposta

Il sostantivo maschile essutorio (lat. scient. exutorium, franc. exutoire, ingl. exutory) è un desueto tecnicismo medico, adottato anche in campo veterinario. Il termine, assente nei maggiori repertori lessicografici italiani, Gradit compreso, deriva dal latino exutum, participio passato di exuere ‘togliere via, estrarre’, con il suffisso -orio; si tratta quindi di una formazione del tutto analoga a quella di collutorio, per citare una parola del medesimo ambito settoriale che è tuttora di uso comune.

L’essutorio è un’ulcera artificiale che un tempo veniva procurata e mantenuta dal terapeuta su una parte meno nobile o meno utile del corpo del paziente allo scopo di favorire una suppurazione locale, che avrebbe dovuto deviare o attenuare una patologia analoga sofferta da un organo di maggiore rilievo. Una delle prime attestazioni del vocabolo si ha nel Dizionario compendiato delle scienze mediche (Venezia, Antonelli, 1827-1832), che lo definisce così: "essutorio, s. m., exutorium: ulcera della cute, o del tessuto cellulare, che si stabilisce mediante il ferro, il fuoco, qualche caustico, od un vescicante, e che si mantiene per mezzo di certo unguento o di qualsivoglia mezzo grasso, sopra qualunque parte del corpo, con la intenzione di stornare, o diminuire certa irritazione fissata sopra di una parte più importante dell’organismo animale". Il termine poteva essere usato anche in funzione aggettivale: "essutorio. Diconsi essutorie in generale tutte le suppurazioni artificiali" (Angelo Poma, Dizionario anatomico-medico-legale, Padova, La Minerva, 1834).

Produrre un nuovo ascesso per eliminarne uno già esistente è un’operazione che in effetti risponde alla massima ippocratica duobus doloribus simul obortis, non in eodem loco, vehementior obscurat alterum ‘se si sviluppano contemporaneamente due malattie dolorose, diverse per la sede, il dolore più violento oscura il più mite’; ma si tratta evidentemente di una pratica non priva di pericoli, anche gravi. Lo stesso Dizionario compendiato delle scienze mediche sopra citato raccomanda ai medici di "non prescrivere sconsideratamente questo mezzo che non è sempre curativo, e che diventa talvolta una specie di malattia, inutilmente aggiunta a quella contro della quale lo si dirige". Si noti che questo dizionario è in realtà l’adattamento italiano di un’opera francese e che in Francia exutoire è attestato almeno dalla metà del Settecento.

Gli straordinari progressi conseguiti tra Ottocento e Novecento nella prevenzione e nella cura delle patologie infettive hanno contributo all’abbandono di tale aleatorio e rischioso metodo terapeutico, determinando al tempo stesso l’obsolescenza del termine che lo designava. Tuttavia la parola essutorio fa ancora qualche rara apparizione nel corso del Novecento con il valore figurato di ‘valvola di sfogo’, ‘elemento utile a mitigare o incanalare un eccesso (di energia, di passione, di potere ecc.)’: "i piccoli Brontë crearono una loro privata mitologia di formidabili giganti […]: strano essutorio dell’esaltata vita interiore dei fanciulli" (Mario Praz, La letteratura inglese, 2 voll., Firenze-Milano, Sansoni-Accademia, 1967, vol. II, p. 142).

Pietro Trifone

 

Piazza delle lingue: Lingua e saperi

26 gennaio 2016


  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Servizio civile regionale 2026-2027

Avviso da Crusca

È aperto il bando per il Servizio civile regionale 2026-2027.

Questionario di gradimento della Biblioteca dell'Accademia della Crusca

Avviso dalla biblioteca

Questionario di rilevazione della soddisfazione degli utenti

Avviso dall'archivio


Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Il Presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille ospite del concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”

In occasione della terza tornata del 2026, presentate due nuove pale accademiche

18 mag 2026

Ricordo di Maria Grossmann

11 mag 2026

Rielezione del presidente Paolo D'Achille e del Consiglio direttivo dell'Accademia

28 apr 2026

L'Accademia della Crusca e il Bosco degli scrittori di Aboca Edizioni

23 apr 2026

Il conferimento della laurea honoris causa a Sergio Mattarella da parte dell'Università di Firenze

10 mar 2026

I vincitori e le vincitrici dei David di Donatello “Rivelazioni italiane 2026” in visita all'Accademia della Crusca

10 mar 2026

All'Accademia della Crusca la giornata Le Ville Medicee: patrimonio UNESCO da vivere

04 mar 2026

Vai alla sezione