Uso dei pronomi reciproci l'uno e l'altro

Alcuni utenti, tra cui Stefano Giraldi da Prato, chiedono precisazioni sull'uso dei pronomi reciproci "l'uno e l'altro" soprattutto in merito alla flessione dei due pronomi e all'ordine da preferire quando si inseriscano in una frase.

Risposta

Uso dei pronomi reciproci  l'uno e l'altro

I pronomi uno e altro prevedono una flessione completa con le forme del femminile (l'una e l'altra) e del plurale (gli uni, gli altri, le une, le altre) ed è quindi opportuno concordarli con i nomi a cui si riferiscono anche quando indichino reciprocità. Per quel che riguarda la forma preferibile l'un l'altro/a è quella normalmente utilizzata, ma possono destare qualche incertezza contesti in cui il femminile preceda il maschile ("quella ragazza e quel ragazzo si amano l'una l'altro"). In effetti, in questi casi è preferibile invertire i nomi cui i pronomi si riferiscono (quindi "quel ragazzo e quella ragazza si amano l'un l'altra" o, se ci sono nomi propri non seguire l'ordine, ad esempio, "Maria e Mario" ma "Mario e Maria"). Lo stesso trattamento è da riservare alle forme plurali, cercando di far precedere il maschile (gli uni le altre). Tutte le possibili flessioni del pronome si mantengono naturalmente anche in presenza di preposizioni (gli uni degli altri, gli uni degli altri), benché alcune combinazioni siano decisamente rare e sia difficile trovare contesti in cui si adattino (ad esempio l'una degli altri o l'uno delle altre). Nel caso specifico, è opportuno accordare i pronomi di reciprocità al genere dei soggetti di cui si parla per cui l'uno per l'altro se ci si riferisce a due soggetti/oggetti maschili ("Marco e Giuseppe si aiutano l'uno con l'altro"), l'uno per l'altra nel caso di un maschile e un femminile (es. "Marco e Maria sono fatti l'uno per l'altra").

 

 

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

 

17 marzo 2009


Agenda eventi


Avvisi

Certificazione verde COVID-19 e accesso all'Accademia della Crusca

Avviso da Crusca

Per accedere all'Accademia della Crusca, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 (o comunque fino al perdurare dello stato di emergenza), è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19.

La lingua di Dante non può parlare di scienza. Il MUR esclude l'italiano nel bando per i fondi FIS

Avviso da Crusca

Il nuovo Tema di Claudio Marazzini. Partecipa alla discussione

Servizi in emergenza Covid-19 - Aggiornamenti del 4 agosto 2021

Avviso dalla biblioteca

Il Presidente dell’Accademia della Crusca, in ottemperanza alla vigente normativa per il contrasto e il contenimento della pandemia da Covid-19, impartisce le seguenti indicazioni:

La Biblioteca dell’Accademia della Crusca è aperta al pubblico con gli orari consueti.
Si elencano di seguito le modalità di accesso alla sala di consultazione e alle collezioni della Biblioteca, in vigore fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19. Leggi tutto

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Scomparso l'accademico Maurizio VItale

22 ott 2021

EFNIL: rinnovamento del comitato esecutivo

12 ott 2021

Il Dante della Crusca in prestito alle Scuderie di Quirinale

27 set 2021

Mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca

23 mar 2021

La parola fresca di giornata. 365 giorni con Dante

01 gen 2021

"Dentro la Crusca, dentro l'italiano": le iniziative nate dalla collaborazione 2020/2021 tra l'Accademia e UniCoop Firenze

01 gen 2021

L'Accademia della Crusca e le celebrazioni del 2021, anno dantesco

02 gen 2021

Vai alla sezione