Vi raccontiamo la qualunque

Alcuni lettori ci chiedono “delucidazioni” in merito all'uso dell’espressione la qualunque per intendere ‘qualunque cosa’, ‘qualunque persona’: è corretto? Da dove deriva?

Risposta

Non vi è alcun dubbio che l’espressione la qualunque per intendere ‘qualunque cosa’ sia stata favorita dal grande successo di un personaggio televisivo e cinematografico interpretato dal comico lombardo Antonio Albanese, alias Cetto La Qualunque, maschera che rappresenta un politico calabrese avido e corrotto. L’intenzione satirica, anche a livello linguistico, è del resto evidente già nel titolo del film del 2011 che lanciò sul grande schermo il personaggio in questione, ovvero Qualunquemente (regia di Giulio Manfredonia), ed è ribadita nel recentissimo film intitolato Cetto c’è, senzadubbiamente (2019, regia ancora di Giulio Manfredonia). Sarà bene, dunque, sottolineare in partenza che nelle intenzioni di chi usa la qualunque in un contesto discorsivo “normale” vi è (almeno sino ad oggi) il voler evidenziarne la carica espressiva pur nella consapevolezza che si tratta di un uso scorretto. Chi dice (o, meno comunemente, scrive) la qualunque, è ben conscio di commettere una forzatura grammaticale, che però gli torna utile per rafforzare o dotare di maggiore espressività un concetto o un argomento.

Recentemente Vittorio Coletti ha richiamato l’attenzione degli studiosi sulla difficoltà di riunire sotto la medesima etichetta grammaticale i cosiddetti “indefiniti”, una categoria eterogenea e difficilmente riconducibile a sintesi, il cui elemento comune pare essere la quantificazione (cfr. Coletti 2018). A proposito di qualunque e degli altri “indeterminativi di qualità”, lo studioso afferma che in essi “la vaghezza semantica è un tratto essenziale del giudizio (specie svalutativo o di indifferenza) verso il nome cui si agganciano o che sostituiscono” (p. 196). Emerge dunque con chiarezza che qualunque, qualsiasi, chiunque ecc., oltre al valore semantico possiedono spesso un sovrappiù di effetto pragmatico rispetto al nome di riferimento. Ciò si rileva facilmente considerando che la posizione dell’aggettivo indeterminativo di qualità rispetto al nome è determinante per la selezione di diversi significati; se, infatti, una qualunque persona indica una persona non definita, una persona qualunque allude piuttosto alle caratteristiche di mediocrità di un individuo in particolare. Detto in altri termini: “quando qualunque e qualsiasi sono accompagnati dall’articolo indeterminativo e sono posposti al nome perdono il valore di determinanti indefiniti e assumono quello di aggettivi qualificativi, con il significato di ‘ordinario’” (cfr. Cordin 2019, p. 86). Patrizia Cordin, dal canto suo, sussume gli indefiniti nella categoria più generale dei quantificatori e definisce la classe cui appartiene qualunque “indefiniti distributivi”, laddove Prandi aveva preferito “indefiniti di qualità” (cfr. rispettivamente Cordin 2019, p. 77 e Prandi 2006, p. 298).

Tornando a la qualunque, il rapido excursus grammaticale consente di rispondere ai quesiti posti. Sulla mancata liceità in contesti formali non ci sono dubbi. Resta tuttavia inteso che la qualunque è sempre usato con sottolineatura ironica (e spesso spregiativa) e consapevolezza d’infrazione della norma grammaticale vigente; ciò è ulteriormente dimostrato dal fatto che non si tratta (almeno sino ad ora) di un uso popolare, ma di un vezzo delle persone mediamente istruite o addirittura colte. Va aggiunto che, secondo reperti ancor più recenti, oltre a la qualunque si sta diffondendo anche la formula la qualsiasi. Non pare che l’uso sia limitato a una determinata area e che quindi risuoni solo in alcuni italiani regionali, ma che piuttosto si tratti di un tipo panitaliano. Quanto infine all’origine, è forse ipotizzabile che, a partire dall’espressione corretta una qualunque cosa, si sia avuta una sostituzione dell’articolo indeterminativo una con il corrispettivo determinativo la (*la qualunque cosa), e che poi, per ellissi del sostantivo, si sia arrivati a la qualunque.


Nota bibliografica:

  • Coletti 2018: Vittorio Coletti, L’inafferrabile indeterminatezza degli indefiniti, in “Acciò che ‘l nostro dire sia ben chiaro”. Scritti per Nicoletta Maraschio, a cura di Marco Biffi, Francesca Cialdini, Raffaella Setti, vol. 1, Firenze, Accademia della Crusca, 2018, pp. 195-203.
  • Cordin 2019: Patrizia Cordin, Pronomi e determinanti, Roma, Carocci, 2019.
  • Prandi 2006: Michele Prandi, Le regole e le scelte. Introduzione alla grammatica italiana, Torino, Utet, 2006

Claudio Giovanardi

6 marzo 2020


Agenda eventi

  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Nuovo regolamento per gli utenti della Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Dal 3 gennaio 2023, per gli studiosi che accedono alla Biblioteca è in vigore un nuovo regolamento.

Ordine di servizio

Avviso da Crusca

In ottemperanza alla normativa vigente, si raccomanda a tutti coloro che frequentano, a vario titolo, la Villa medicea di Castello, l’osservanza delle seguenti regole da adottare per il contenimento dei consumi energetici:
- all’interno della Villa l’esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale è consentito per 11 ore giornaliere dall’8 novembre al 7 aprile (art. 1 comma 2 del Decreto del Ministro della Transizione ecologica del 6 ottobre 2022);
- la media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti di ciascun locale della Villa per la climatizzazione invernale non deve essere superiore a 19 gradi centigradi, più 2 gradi centigradi di tolleranza (art. 19-quater del Decreto legge n. 17 del 1° marzo 2022);
- l’apertura delle finestre per il ricambio dell’aria deve essere limitata allo stretto necessario;
- regolare la luminosità della luce artificiale a seconda della luminosità esterna;
- spegnere le luci, il monitor del PC e il fancoil quando ci si allontana dalla propria postazione di lavoro e al termine del proprio orario di lavoro;
- non stampare mail o altri documenti, se non strettamente necessario.

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Scomparsa l'accademica Bice Mortara Garavelli

26 gen 2023

Antichi maestri: un allestimento teatrale appositamente pensato per la Crusca

11 nov 2022

Scomparso lo storico della lingua Andrea Dardi

02 nov 2022

Due spettacoli teatrali alla villa medicea di Castello

26 ott 2022

Scomparso l'accademico Luciano Agostiniani

20 ott 2022

L’italiano e i giovani. Come scusa? Non ti followo: il libro edito dall'Accademia in occasione della Ventiduesima Settimana della lingua italiana nel mondo

15 ott 2022

Tre visite guidate riservate ai soci UniCoop Firenze e Amici dell'Accademia della Crusca

10 ott 2022

Sao ko kelle terre. Piccola storia della lingua italiana: al MUNDI uno spettacolo dedicato alla lingua italiana

23 set 2022

Vai alla sezione