L'Accademia della Crusca elegge un nuovo presidente e un nuovo Consiglio

Oggi, venerdì 28 aprile 2023, l'Accademia della Crusca ha rinnovato il suo Consiglio ed eletto il suo nuovo presidente. Claudio Marazzini, al termine dei tre mandati previsti dallo Statuto, ha lasciato l’incarico che ricopriva dal 2014 ed è passato a quello di presidente onorario. Nuovo presidente dell’Accademia è Paolo D’Achille: docente di Storia della lingua italiana, Linguistica italiana e Dialettologia italiana presso l’Università Roma Tre, accademico della Crusca dal 2011, dal 2022 aveva il ruolo di vicepresidente.

Il nuovo Consiglio direttivo dell’Accademia è ora così composto: Paolo D’Achille (Presidente), Rita Librandi (Vicepresidente), Annalisa Nesi (Accademica Segretaria), Federigo Bambi e Rosario Coluccia (Consiglieri).

Paolo D'Achille, nuovo presidente dell'Accademia, di fronte alla pala che reca il suo nome accademico, l'Integrale.

Claudio Marazzini (Torino 1949, nome accademico: Boreale), è professore emerito nell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. Ha insegnato nelle università di Macerata e Udine. Ha tenuto corsi in qualità di professeur invité all’Università di Losanna. Storico della lingua italiana, ha pubblicato numerosi saggi, libri e articoli, dedicando speciale attenzione al Piemonte, alle teorie linguistiche, alla questione della lingua e alla storia della lessicografia. Dal 2011 Accademico ordinario, nel 2012 è entrato a far parte del Consiglio direttivo dell’Accademia. È stato Presidente dal 2014 a oggi. È attualmente direttore degli “Studi di lessicografia italiana”. Con la sua presidenza l’Accademia ha notevolmente ampliato la propria attività lessicografica grazie soprattutto al Vocabolario dinamico dell’italiano moderno (VoDIM) e si è espressa più volte sul valore del plurilinguismo in Europa e dell’uso consapevole dell’italiano.

Paolo D’Achille (Roma 1955, nome accademico: Integrale), socio dal 2011, Accademico ordinario dal settembre 2013, membro del Consiglio direttivo dal maggio 2017 e Vicepresidente dal giugno 2022. Professore ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università Roma Tre. È stato presidente della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI), segretario dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI), di cui in seguito ha coordinato la Sezione Scuola, membro del Comitato Esecutivo della Società di Linguistica Italiana (SLI). È membro del comitato direttivo di numerose riviste scientifiche.
Storico della lingua italiana, si è occupato dei rapporti tra il parlato e lo scritto, della produzione semicolta, della lingua del melodramma, delle scritture esposte, di vari problemi di morfologia, sintassi e lessico. Ha studiato anche vari aspetti dell’italiano contemporaneo, occupandosi dei neologismi, delle varietà regionali di italiano, del linguaggio giovanile, di onomastica, delle idee linguistiche di Pasolini. Ha inoltre condotto ricerche sulla situazione linguistica romana e laziale dal Medioevo all’età moderna e del dialetto romanesco dall’Ottocento a oggi. Dal 2015 è responsabile del Servizio di consulenza linguistica dell’Accademia e direttore del periodico “La Crusca per voi”.

La pala di Paolo D'Achille
Il motto è il verso 7 del sonetto proemiale delle Poesie di Tommaso Campanella "Dentro ogni tutto, ed antico e novello".
La pala raffigura una sala, dal pavimento a esagoni bianchi e grigi, in cui si alternano zone di luce e d’ombra. La parete di fondo, in rosso scuro, si apre su un paesaggio campestre; da essa parte, in basso a destra, un filo elettrico. Al centro della scena è un piano di pietra, sorretto da un rocchio di colonna, su cui poggiano un taccuino e una forma di pane integrale, con una fetta già tagliata. Il pane integrale è fatto di farina sottoposta solo parzialmente a setacciatura, in modo da farle conservare intatte tutte le sue naturali sostanze nutritive. Il nome, unito al motto (tratto da una poesia “filosofica” che parla anche di grano e di parole e che fu pubblicata nello stesso anno in cui la Crusca stampava la prima edizione del suo Vocabolario), vuole indicare un impegno nello studio sia della lingua antica sia di quella moderna, uno sforzo di integrare le dimensioni della  diacronia e della sincronia. 

Rita Librandi (Catanzaro 1952, nome accademico: TenaceVicepresidente. Socia dal settembre 2011, Accademica ordinaria dal settembre 2013. Fino all’ottobre 2022 è stata professoressa ordinaria di Storia della lingua italiana e Linguistica italiana presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, dove dal 2014 al 2020 è stata delegata per la ricerca. Dal gennaio 2012 al dicembre 2017 è stata presidente dell’Associazione per la Storia della lingua italiana (ASLI). Dal settembre 2013 è condirettore di “Lingua e stile”. I suoi interessi di ricerca si rivolgono in particolare alla lingua della scienza nel medioevo, al linguaggio della comunicazione religiosa e alla storia linguistica regionale.

Annalisa Nesi (Prato 1952) Accademica Segretaria. Accademica ordinaria dal settembre 2013, dal luglio 2020 è Accademica Segretaria e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia. Professoressa all’Università degli Studi di Siena, è socia del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, partecipa ai lavori di diversi atlanti linguistici come l’Atlas des Côtes de l’Arc Nord-Occidental de la Méditerranée (ALCONOM) e l’Atlante Linguistico Mediterraneo (ALM), grazie anche all’esperienza maturata all’Università di Firenze nella redazione dell’Atlante Lessicale Toscano (ALT). Si occupa di italiano contemporaneo, di dialettologia toscana e corsa, dell’italiano letterario in Corsica, con particolare riguardo all’Ottocento e alle prime testimonianze di canti popolari. Si è dedicata allo studio di lessici tecnici e saperi tradizionali fra lingua comune, lingua tecnico-scientifica e dialetto nell’ambito delle attività del bosco e della pesca lagunare e marittima. 

Federigo Bambi (Firenze, 1963). Accademico corrispondente dal febbraio 2017, Accademico ordinario dall’aprile 2022. È professore associato a tempo pieno di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze, dove insegna anche Lingua giuridica. È socio della SISD (Società italiana di storia del diritto), dell’ASLI (Associazione per la storia della lingua italiana) e dell’ASS.I.TERM (Associazione italiana per la terminologia). È componente del Comitato di direzione e redattore degli “Studi di lessicografia italiana”. Fa parte del Consiglio di redazione dei “Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno”. Si occupa prevalentemente di storia della lingua giuridica e di storia delle fonti. Le sue principali pubblicazioni riguardano l’italiano giuridico dalle origini fino all’età contemporanea.

Rosario Coluccia (Galatina, 1946). Socio dal luglio 2003, Accademico ordinario dal dicembre 2011, professore emerito nell’Università del Salento. Si occupa di testi antichi, di storia linguistica medievale e rinascimentale, di italiano contemporaneo, di lessicografia. È revisore del Lessico Etimologico Italiano (LEI) e del Dictionnaire Étymologique Roman (DÉRom). Dirige gli “Studi di Grammatica Italiana” e fa parte del Comitato di Direzione di “Medioevo Letterario d’Italia”, di “Italiana Dialettale”, del “Bollettino Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani”, del “Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo” e di altre riviste e collane scientifiche. È stato presidente dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI), segretario della Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI), membro del Bureau della Société de Linguistique Romane.


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