Le parole dell'arte. Per un lessico della storia dell'arte nei testi dal XVI al XX secolo

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L’Accademia della Crusca e la Fondazione Memofonte da tempo sono impegnate nella ricerca, nella valorizzazione e nell'informatizzazione di fonti storico-artistiche, non solo per consentirne una più agevole fruizione da parte di un pubblico vasto, ma anche per offrire agli studiosi la possibilità di approfondire le loro conoscenze circa la formazione e l’evoluzione della terminologia dell’arte.

Il primo passo di tale attività è stato la messa a punto di criteri adeguati per la realizzazione di specifiche sale di lettura nelle quali fosse messa a disposizione una documentazione ampia, varia e filologicamente fondata. Trattati, scritture private e manifesti presentano, come è noto, problemi critici diversi, legati alle particolarità testuali, alla forma manoscritta o a stampa, all’interazione fra parola e immagine. Grazie a questo studio è stato possibile creare corpora affidabili su cui fondare la ricerca lessicale, libera o guidata e l’elaborazione di lemmari.

Il presente portale rappresenta la fase conclusiva dei diversi progetti realizzati nel corso degli anni e ha come fulcro la possibilità di un’interrogazione complessiva di tutti i testi digitalizzati i quali coprono un arco temporale molto esteso, dal Cinquecento al Novecento, e presentano caratteristiche molto diverse fra loro. L’utente può di conseguenza comparare forme linguistiche e lemmari diversi in modo da verificare, da un lato, la persistenza di lessico tradizionale, dall’altro, le innovazioni terminologiche che spesso hanno importanti ricadute, dall’ambito propriamente artistico, all’italiano comune nei suoi registri medio-alti. Il portale è stato predisposto per integrarsi con altre banche dati e consentire così la più ampia fruibilità e interrogabilità.

Tale strumento consente anche di avvicinarsi alla documentazione in maniera trasversale attraverso tre tipi di approfondimento guidato: i colori, gli artisti, le tecniche. I primi due, colori e artisti, sono resi possibili grazie alla marcatura delle trascrizioni in linguaggio XML-tei che permette di evidenziare da un lato la varietà della nomenclatura dei colori presente nei testi, dall’altro le citazioni, dirette e indirette, di una ristretta selezione di artisti ritenuti particolarmente significativi (Cimabue, Giotto, Donatello, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Tiziano, Correggio). Il terzo approfondimento è invece orientato a rilevare, tramite taggatura, la presenza e la distribuzione nel corpus delle diverse tecniche artistiche.

Anche questo progetto è stato realizzato, come tutti gli altri, in modo interdisciplinare, da uno storico della lingua italiana (Massimiliano Bertelli) e da uno storico dell’arte (Roberto Viale), i quali hanno lavorato insieme (coordinati da Martina Nastasi), revisionando i testi, predisponendo le schede catalografiche e operando le marcature dei termini significativi, per rendere possibili gli approfondimenti sopra descritti. Il progetto è stato diretto da Donata Levi e Nicoletta Maraschio e, come quelli precedenti, cofinanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Le piattaforme informatiche sono state ideate e realizzate da Giovanni Salucci (Progettinrete srl).

 

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