Quinta edizione del Premio Giovanni Nencioni

Firenze, 9 settembre 2016
La quinta edizione del “Premio Giovanni Nencioni”, rivolto ai giovani linguisti che abbiano conseguito un dottorato presso un’università straniera, vede vincitrice Maria Chiara Janner, giovane studiosa di Mendrisio (Svizzera), addottorata presso l'Università di Zurigo.
La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 12 settembre 2016 alle ore 15, presso la sede dell’Accademia, con la partecipazione della studiosa, del Presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini e col saluto del Presidente dell’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca Aureliano Benedetti.
Il “Premio Giovanni Nencioni”, istituito nel 2012 grazie al sostegno dell’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca, intende rendere omaggio a Giovanni Nencioni (Firenze, 11 settembre 1911 – 3 maggio 2008), illustre linguista e presidente dell’Accademia dal 1972 al 2000 e sottolineare la sua costante attenzione ai giovani e alla diffusione della lingua italiana e degli studi di linguistica italiana all’estero.
Il premio consiste in un assegno di 2.000 euro, finanziato dall’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca Onlus, e in un soggiorno di studio gratuito di un mese presso l’Accademia.
La Commissione, composta dagli accademici Rosario Coluccia, Vittorio Coletti e Vittorio Formentin, ha deciso all’unanimità di conferire il premio a Maria Chiara Janner per la tesi Sguardi linguistici sulla marca. Analisi morfosintattica dei nomi commerciali in italiano, discussa presso l’Università di Zurigo il 15 settembre 2015 (relatori Nunzio La Fauci e Elwys De Stefani).
Il lavoro di Maria Chiara Janner ha il pregio di riconsiderare in termini scientifici innovativi la problematica categoria dei nomi di marca (o marchionimi) in italiano, di solito studiata dai linguisti da un punto di vista esclusivamente lessicale e onomastico. Invece Maria Chiara Janner, sulla base di un’ampia documentazione scritta tratta da quotidiani, riviste e romanzi pubblicati negli ultimi trent’anni, interpreta i marchionimi in un’originale prospettiva morfosintattica e dimostra come i nomi commerciali siano strettamente correlati agli altri elementi della frase: articoli, preposizioni, nomi, aggettivi, predicati verbali.
Lo studio descrive circa 700 esempi reali di nomi commerciali dell’italiano contemporaneo, analizzati con acutezza e perspicacia, e risulta quindi di interesse non solo specialistico. Non sfugge al vaglio della studiosa nemmeno il fortunato romanzo di Federico Moccia Tre metri sopra il cielo. Una parte della tesi infatti è dedicata all'attenta analisi dell'uso metaforico dei nomi commerciali, e delle loro variazioni, nelle due redazioni del 1992 e del 2004.


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