fasarsi

Ambito d'uso: nuovi media, rete,

Ambito d'origine: economia, lavoro, mercato del lavoro,

Categoria grammaticale:

v. rifl.

Definizione

Allinearsi, accordarsi nei modi e/o nei tempi con qualcuno o qualcosa.

Etimologia

Derivato dalla forma pronominale (sfasarsi) di sfasare (a sua volta dal sostantivo fase, con l’aggiunta del prefisso privativo s- e della desinenza verbale -are), propriamente ‘variare la fase di una corrente o di una tensione alternata’ e per estensione ‘provocare variazioni negative nel ritmo regolare di un qualsiasi fenomeno; disorientare, far perdere il contatto con la realtà attuale’; privato del prefisso negativo iniziale, il verbo ha assunto il significato contrario di ‘mettersi in fase’ e quindi ‘allinearsi’.

Prima attestazione

1999
Per il capo del Dipartimento di economia del prestigioso Mit della Cambridge statunitense, nei quasi tre decenni che vanno dagli inizi degli anni settanta ai giorni nostri, la costante crescita della disoccupazione […] nei sedici maggiori paesi europei dell'Ocse è dovuta a ben quattro shocks succedutisi nel tempo e contraddistinta da una sequenza che ne mostrerebbe una montante carica negativa nei riguardi del mancato “fasarsi” della domanda con l’offerta di lavoro. (Vittorangelo Orati, Disoccupazione crescente e crisi della macroeconomia, “Il Ponte”, LV, 10, 1999, p. 65)

Periodo di affermazione:

2017/2018

Diffusione al: 30 gennaio 2020

Google: 430 r.
"Corriere della Sera": 0 r.
corriere.it: 1 r. (del 2017); “fasato” 1 r. (del 2011)
"la Repubblica": 0 r.; “fasiamoci” 1 r. (del 2001)
"La Stampa": 0 r.

Note

Le prime attestazioni di fasarsi risalgono agli inizi del Duemila, in pubblicazioni di argomento economico e finanziario, con riferimento soprattutto all’allinearsi dei differenti fattori operanti in un mercato (del lavoro, finanziario, monetario, ecc.), ma la diffusione del verbo si è successivamente estesa anche alla lingua d’uso di aziende, pubbliche amministrazioni e altri ambienti lavorativi legati al settore economico-finanziario, entrando presto a far parte delle espressioni tipiche del cosiddetto “aziendalese”.

Nel corso dell’ultimo decennio l’uso di fasarsi ha cominciato a diffondersi anche nella lingua comune, come sinonimo di accordarsi, coordinarsi e simili, con una circolazione che per il momento risulta però ancora ridotta e circoscritta alla rete, per lo più in contesti di registro informale (blog, forum e periodici online). Proprio in virtù della circolazione ancora limitata del nuovo verbo e del suo significato non sempre del tutto trasparente, è consigliabile continuare a ricorrere, anche nel parlato, alle forme verbali già attestate nella nostra lingua per esprimere tale significato.

Esempi d'uso

  • Premesso che ora non lo fanno più e stanno più in casa o nei nostri spazi che altro (dovevano solo fasarsi e capire come erano suddivisi gli spazi), la suddetta signora e famiglia invece non si esime dall’arrecare disturbo - e non solo a noi. (Vicini di casa rumorosi e fastidiosi, post sul forum di “Condominioweb.com”, 8/8/2009)
  • Non è manco necessario passarlo sotto l’acqua fredda o nell’abbattitore per mantenere la croccantezza e il colore, basta solo conoscere il proprio microonde e fasarsi bene sui tempi. (Frattali e microonde, mica cavoli, post sul blog “Solo per gusto”, 19/3/2017)
  • Fantastici, morbidi, comodissimi...bisogna solo fasarsi sulla misura perché sono piuttosto larghe...io ho dovuto renderle e prendere un numero in meno del mio. Belle, belle, belle! (Wow!, recensione sul portale “Amazon”, 13/3/2018)
Sara Giovine

Approfondimenti e link

9 luglio 2020