Di talché

Silvana Sarlo di Reggio Calabria chiede: è corretta l'espressione di talché, usata spesso nelle sentenze, ma più specificatamente a chiusura di un verbale, come nel caso di "di talché il presente verbale..."?

Risposta

Di talché

A parlare difficile, di talché si dovrebbe dire un connettivo, ma io son rimasto alle mie vecchie scuole elementari, e per me resta congiunzione. Che non pare – nonostante l’aspetto antiquato e anticheggiante – appartenere a un passato molto remoto. Non c’è nel volgare dei primi secoli, mentre ricorre con valore consecutivo il “semplice” tal che, anche nel Dante della Commedia: “Io era tra color che son sospesi, / e donna mi chiamò beata e bella, / tal che di comandare io la richiesi” (Inf. II, 54).

Significherà qualcosa che in una recente pubblicazione che raccoglie alcuni scritti di uno dei più grandi penalisti del XIX secolo, Francesco Carrara, di talché manchi nelle pagine del professore e avvocato ottocentesco, mentre faccia capolino nell’introduzione del curatore, scritta ai giorni nostri? Ecco il passo: “Felice figura di docente/avvocato in cui le due componenti – per così dire – si integrano e si arricchiscono reciprocamente di talché il secondo verifica le riflessioni del primo dandovi concreta operatività, così come il primo attinge dall’esperienza del secondo sollecitazioni altrimenti inimmaginabili” (Luigi Stortoni, Introduzione, in Francesco Carrara, Reminescenze di cattedra e foro, Bologna, Il Mulino, 2008, p. 12).

Del resto, la nostra congiunzione composita neppure appare nelle banche dati storiche della lingua giuridica, come l’Archivio unificato Vocanet-LLI dell’Istituto di teoria e tecniche dell’informazione giuridica. Non che sia molto più fortunato chi vi cerchi solo talché: troverà appena sette occorrenze, sparse tra due sole fonti legislative, il Codice di leggi e costituzioni per gli Stati Estensi del 1771 e la Costituzione del Regno di Sicilia del 1812; nulla invece in opere dottrinali, o in leggi più recenti. E anche la lessicografia storica offre pochi appigli. Anzi, nessuno: di talché non è elevato all’onore di lemma, e nei vari dizionari sotto la voce talché non compaiono esempi in cui la congiunzione (ops!... il connettivo) sia preceduta dal di. Nonostante ciò, spigolando qua e là tra vecchie pagine di secoli più o meno lontani, qualche di talché s’incontra, anche fuori dall’ambito giuridico: “La qualità assunta dai contendenti, fissa la personalità giuridica dell’attore e del reo, di talché mutandosi qualità, si muta altresì la persona” (Giurisprudenza civile della Corte di Cassazione di Napoli, a cura di Luigi Capuano e Vincenzo Napolitani, Napoli, Stabilimento tipografico degli scienziati, letterati ed artisti, vol. III, 1864, p. 173); quasi un secolo prima: “Essendo dunque di pari costruzione le Terme napolitane, esse occupavano quel luogo, che additammo nella Topografia co’ Numeri 193, e 197; fra del Circo, e del Ginnasio; di talché infino a di’ nostri vi è rimasta la denominazione sul sito di Cortebagno“ (Niccolò Carletti, Topografia universale della città di Napoli, Napoli, nella Stamperia raimondiana, 1776, p. 155). Ma la frequenza è sempre tale da far ritenere più che giustificata la scelta degli autori di vocabolari di non dare troppo peso all’espressione. Anche perché non c’è da sbagliarsi: i significati e la funzione son sempre gli stessi di talché scempio, e il lettore non corre il rischio di essere tratto in inganno da quella preposizione premessa a riempimento della congiunzione.

Eppure, l’odierna lingua del diritto non l’ignora, e non solo quella della pratica. “Usato di solito nel linguaggio forense” marca il Sabatini Coletti 2006 (Dizionario della lingua italiana, Milano, Rizzoli Larousse, 2005, s.v. talché). Di talché si può leggere assai di frequente in sentenze, sia con valore consecutivo, sia con valore dichiarativo. Per rendersene conto basta sfogliare un repertorio elettronico, e già saranno utili le prime massime in cui ci si imbatte: “In tema di interesse e legittimazione all’impugnativa di titoli edilizi presupposto fondamentale è la vicinitas che presuppone in estrema sintesi un nesso tra l’intervento edilizio o urbanistico e la sfera giuridica del soggetto che tale iniziativa censura in via giurisdizionale di talché l’intervento sia in grado di incidere in maniera oggettivamente apprezzabile sulla sfera del ricorrente” (Tar Liguria, sez. I, 26 novembre 2012, n. 1507); “la Corte ha respinto la tesi dei ricorrenti secondo cui la sentenza impugnata aveva errato nel richiamare l’art. 2227 c.c., sostenendo invece che nel caso in esame, si sarebbe dovuto applicare l’art. 2237 c.c., che disciplina il recesso del cliente del contratto di prestazione intellettuale, di talché secondo i criteri ivi previsti, la Corte territoriale avrebbe dovuto liquidare le spese sostenute dai professionisti, ed il compenso ad essi spettante per l’opera svolta” (Cassazione civile, II sez., 09 novembre 2012, n. 19524, in Diritto & Giustizia 2012, 12 novembre). Che s’usi altrettanto spesso in dottrina, s’è già fornito l’esempio, e può bastare.

Non è una sgrammaticatura, piuttosto appartiene al genere di quei vocaboli che talvolta i giuristi adoprano per conferire alla loro lingua sembianze auliche e paludate. Non serve certo alla chiarezza dei contenuti del discorso giuridico, tutt’altro; di talché sarebbe certo il caso che se ne perdesse il vizio.

 

Federigo Bambi

Piazza delle lingue: Lingua e diritto

18 gennaio 2013


Agenda eventi

  Evento di Crusca

  Collaborazione di Crusca

  Evento esterno


Avvisi

Chiusura straordinaria dell'Accademia

Avviso da Crusca

Avvisiamo gli studiosi che l'Accademia resterà chiusa venerdì 3 giugno.

Accesso all'Archivio

Avviso dall'archivio

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° maggio 2022 per accedere all'Archivio non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane però fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° maggio 2022 per accedere alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane però fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Norme di accesso alla sede dell'Accademia

Avviso da Crusca

Avvisiamo che dal 1° maggio, a norma del D.L. 24 marzo 2022 n. 24 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2022, per accedere ai locali dell'Accademia, all'Archivio e alla Biblioteca non è più necessario esibire la certificazione verde (green pass) né indossare una mascherina, che rimane fortemente raccomandata nei locali aperti al pubblico o in caso di assembramento.

Accesso all'Archivio

Avviso dall'archivio

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere all'Archivio dell'Accademia non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Accesso alla Biblioteca

Avviso dalla biblioteca

Avvisiamo gli studiosi che dal 1° aprile 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24/22 (cosiddetto Decreto Riaperture), per accedere alla Biblioteca non sarà più necessaria la certificazione verde (green pass), né base né rafforzata. È obbligatorio invece indossare una mascherina chirurgica.

Basili & LIMM: in rete la nuova banca dati dedicata agli scrittori immigrati in lingua italiana e alla letteratura italiana della migrazione mondiale

Avviso da Crusca

La banca dati è disponibile negli Scaffali digitali.

Dalla Consulenza linguistica tre risposte a settimana

Avviso da Crusca

Dall'inizio di Gennaio, nella sezione "Consulenza linguistica" del nostro sito sono pubblicate tre risposte a settimana, invece delle consuete due. Grazie all'impegno di accademici, redattori e collaboratori disponiamo di un buon numero di risposte pronte: avremo così modo di ridurre i tempi di attesa di coloro che si sono rivolti a noi.

Vai alla sezione

Notizie dall'Accademia

Gli accademici contro la guerra

04 mar 2022

Le parole di Dante fresche di giornata in onda su Radio 1

27 dic 2021

Federica Mauro, autrice di Dante e le stelle, è insignita dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica

28 nov 2021

Il presidente dell'Accademia sull'uso di booster

07 nov 2021

L'Accademica Paola Manni presenta la sua pala

28 ott 2021

Scomparso l'accademico Maurizio Vitale

22 ott 2021

EFNIL: rinnovamento del comitato esecutivo

12 ott 2021

Il Dante della Crusca in prestito alle Scuderie di Quirinale

27 set 2021

Vai alla sezione