Parole del mare

Martedì 26 ottobre 2021, nella Villa medicea di Castello, riprendono le iniziative in presenza dell’Accademia della Crusca con la tornata accademica intitolata Parole del mare da Gibilterra al Mar d’Azov: l’Atlante Linguistico Mediterraneo.

Con questo incontro L’Accademia della Crusca vuole contribuire al rilancio dei lavori dell’Atlante Linguistico Mediterraneo, fondato alla fine degli anni Cinquanta da Gianfranco Folena con altri illustri linguisti, tra i quali Manlio Cortelazzo che fu prima segretario e poi direttore dell’impresa.

La ricerca lessicale dell’ALM è di speciale interesse proprio perché riguarda il patrimonio linguistico e culturale tradizionale relativo al “sapere” del mare nella complessità di pratiche integrate (navigazione, tecniche di pesca, conoscenza del pescato, ecc.). Si tratta della prima impresa geolinguistica che ha per tema il lessico specifico di un mestiere e che prende in considerazione l’intero bacino del Mediterraneo, visto come area plurilingue, ma tuttavia unitaria dal punto di vista culturale, luogo di circolazione di uomini, di lingue, di tecniche, di beni, nel passato come nel presente.

L’attività dell’ALM, che ha concluso le interviste con pescatori e marinai in 165 porti con un questionario di 850 domande in un tempo relativamente breve (fra gli anni Sessanta e Settanta), si è interrotta lasciando un patrimonio di dati di grande importanza, conservati presso la Fondazione Cini di Venezia.

Un gruppo di studiosi per la maggior parte linguisti italiani e stranieri, fra i quali i relatori di questa tornata (Franco Crevatin, Giovanni Ruffino, Carla Marcato, Tullio Telmon) e l’accademica Annalisa Nesi, organizzatrice dell’evento, sta lavorando al progetto di edizione e fruizione della ricca documentazione linguistica ed etnografica relativa alla marineria e alla pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero.

La seconda parte della tornata, intitolata Parole del mare, un mare di parole, intende illustrare al pubblico un nuovo progetto, proprio dell’Accademia della Crusca, ideato e coordinato dall’Accademica Annalisa Nesi, per la valorizzazione e la fruibilità di materiali editi e inediti (del Seicento e dell’Otto-Novecento), conservati nella Biblioteca e nell’Archivio dell’Accademia, attinenti al lessico della pesca e della marineria.

Durante la tornata sarà presentata al pubblico la nuova pala dell’Accademica Paola Manni (Chiara), il cui motto, tratto dalla Commedia, Par. XIV 40, è “La sua chiarezza séguita l’ardore”.

Per l’accesso alla tornata è richiesto il green pass. Sarà comunque possibile seguire l’incontro anche in forma telematica sulla piattaforma Zoom, attraverso il collegamento https://us06web.zoom.us/j/88425835304

 

Ufficio Stampa Accademia della Crusca


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