Piazza delle lingue 2018: I numeri dell’italiano e l’italiano dei numeri

L’Accademia della Crusca in collaborazione con Unicoop Firenze e l’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca presenta la XI edizione dell’iniziativa dedicata alla lingua italiana
 

Da venerdì 16 a domenica 18 marzo 2018 torna a Firenze La Piazza delle Lingue, manifestazione dell’Accademia della Crusca dedicata al multilinguismo e alla lingua italiana. La manifestazione giunge quest’anno alla sua undicesima edizione ed è intitolata: I numeri dell’italiano e l’italiano dei numeri, si tiene sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.
Con questa manifestazione si consolida la già stretta collaborazione di Unicoop Firenze alle attività scientifiche e divulgative dell’Accademia della Crusca. Come per le altre edizioni ha fornito il proprio supporto organizzativo l’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca. Il via venerdì 16 marzo alle 11 nella Villa medicea di Castello, sede dell’Accademia, in via di Castello 46.
La Piazza delle Lingue rappresenta per l’Accademia della Crusca il più significativo momento di apertura, di incontro e di comunicazione diretta con il pubblico più ampio. Questo anche il senso del contributo di Unicoop Firenze. Ancora una volta infatti nella Piazza si coniugheranno i momenti dedicati alla ricerca e alla riflessione linguistica con le esigenze dell’informazione.
È importante favorire in tutti i modi l’incontro solidale tra la cultura scientifica e la cultura umanistica, in particolare tra scienza e lingua: la scienza deve utilizzare la lingua per comunicare i propri risultati, non soltanto parlando agli studiosi, ma soprattutto ai cittadini, perché siano coscienti e responsabili nelle loro scelte. Pur nell’attuale prevalenza dell’inglese, si deve constatare dunque un ruolo fondamentale delle lingue nazionali. In questo quadro di riferimento, l’Accademia della Crusca e Unicoop propongono un confronto con i temi della lingua connessi a una specifica disciplina scientifica, la matematica. Si tratta di esplorare il rapporto tra la lingua italiana e i numeri.
Sarà sorprendente constatare come nei secoli passati la matematica abbia “parlato italiano” in maniera formidabile, con grandi risultati. Inoltre è interessante esplorare il rapporto tra la matematica e la lingua comune, nella quale entrano continuamente metafore numeriche, come quando si dice “in quattro e quattr’otto”, “non c’è il due senza il tre”, “chi fa da sé fa per tre”, “sparare a zero” e così via. La matematica entra inoltre nelle scritture segrete e nella loro decifrazione, senza contare che la matematica ha fornito alla storia della lingua italiana formidabili strumenti di tipo statistico, come quelli utilizzati da Tullio De Mauro nei suoi preziosi saggi.
Tutti questi temi saranno portati all’attenzione del largo pubblico, facendo emergere rilevanti elementi di curiosità e di divertimento, com’è tradizione della Piazza delle lingue. Nella lingua ci sono metafore come “dare i numeri”, cosa non tanto positiva, ma anche “avere i numeri”, che invece è una bella cosa. Noi vedremo dunque quali sono i “numeri dell’italiano”: “avere i numeri per qualcosa” significa dimostrare un’abilità: e la lingua italiana potrà dimostrare per l’ennesima volta la sua attitudine matematica e scientifica.
Venerdì 16 marzo dalle ore 11, nella sede dell’Accademia, si terranno gli interventi di Claudio Marazzini (Presidente dell’Accademia della Crusca – Università del Piemonte Orientale) Storia della lingua e numeri; Alberto Conte (Accademia delle Scienze di Torino) La lingua della matematica italiana; Alessandro Verra (Università di Roma Tre – Accademia delle Scienze di Torino) La Scuola Italiana classica di Geometria e le riposte armonie della sua Lingua; Vito Michele Abrusci (Università Roma Tre) Lingua italiana e logica matematica: problemi terminologici.
Sempre venerdì 16, nella sede Coop.fi di via Forlanini dalle ore 15, si terranno gli interventi di: Andrea Moro (Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia) Sintassi, lettere e cervello; Marco Biffi (Università di Firenze – Accademia della Crusca) I numeri della Crusca; Isabella Chiari (Università La Sapienza Roma) I numeri del vocabolario di base; Mario Cannella (Redazione Zingarelli, Zanichelli Editore) I numeri del vocabolario Zingarelli.
Sabato 17 marzo dalle ore 10, ancora nella sede dell’Accademia, si terranno gli interventi di: Massimo Arcangeli (Università di Cagliari) Le scritture in codice; Miriam Voghera (Università di Salerno) Quando i numeri non contano; Lucio Russo (Università Tor Vergata Roma), La manualistica d’abaco come possibile strumento di diffusione dell’italiano; Laura Ricci (Università per Stranieri di Siena) La formazione del linguaggio matematico nella prima età della stampa; Piero Bianucci (La Stampa, Torino) Rac(contare) numeri.
Domenica 18 marzo la Villa medicea di Castello, sede dell’Accademia della Crusca, sarà aperta al pubblico per visite guidate gratuite per tutti, dalle ore 10, a cura della Cooperativa Sigma.
Un appuntamento fuori programma è previsto anche per domenica 25 marzo, sempre alle ore 10, con un’apertura straordinaria della Villa per una visita riservata in esclusiva ai soci di Unicoop Firenze.
Prenotazione obbligatoria per entrambe le aperture: 055-2340742, accademiadellacrusca@cscsigma.it.


Programma e altri materiali, video e foto per la stampa sono disponibili all’indirizzo: https://tinyurl.com/Piazza2018
Firenze, 16 marzo 2018
Ufficio Stampa Ufficio Stampa
Accademia della Crusca Unicoop Firenze
 

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