chill

Varianti: chill out; chilling

Ambito d'uso: giovani, social media

Ambito d'origine: giovani, musica, social media

Categoria grammaticale:

sost. e agg. inv.

Definizione

sost. ‘calma, relax; atteggiamento o stato di rilassamento, ozio, tranquillità’; agg. ‘di persona, calmo, tranquillo, pacato; di situazione o momento, vissuti senza preoccupazioni o stress’.

Etimologia

Dagli aggettivi angloamericani, di uso gergale, chill e chilled out nei significati di ‘libero da ansia o stress; rilassato, calmo; alla mano, tranquillo’ e ‘di musica, caratterizzata da uno stile rilassato o morbido’, a sua volta derivati dal verbo gergale to chill (out) ‘calmarsi, rilassarsi, passare il tempo oziando’.

Prima attestazione

2004
Queste parole chiave del rap americano in Italia sono usate in parte con funzione identificatoria come ad esempio […] chill (fase di) rilassamento […]. (Arno Scholz, Subcultura e lingua giovanile in Italia. Hip-hop e dintorni, Roma, Aracne, 2004, p. 80)

Periodo di affermazione:

2022-2023

Presenza sui dizionari

Nessuna

Diffusione al: 15 luglio 2025

[per gli archivi dei quotidiani le ricerche sono aggiornate al 21/5/2025]

Google: 5.130.000 r. (molto “rumore”); “nel chill” 87.200 r.; “stare nel chill” 4.420 r.; “stai nel chill” 5.650 r.; “stare chill” 1.990 r.; “stai chill” 3.960 r.; “ragazzo chill” 11.600; “ragazza chill” 4.460 r.
Archivio “la Repubblica”: 1517 r. (la maggior parte non pertinente); “nel chill” 0 r.
Archivio “Corriere della sera”: 391 r. (la maggior parte non pertinente); “nel chill” 1 r. (2024)
“La Stampa”: 168 r. (la maggior parte non pertinente); “nel chill” 1 r. (2024)

Derivati

Note

Il prestito integrale chill, da diverso tempo diffuso nel lessico giovanile e informale dell’italiano, ha subìto un forte incremento d’uso negli ultimi anni, in particolare da parte di giovani e giovanissimi. Con il sostantivo chill ci si riferisce a uno stato di rilassamento, calma, lontananza dallo stress e dalle preoccupazioni; e dunque, quando usato come aggettivo, chill identifica una persona tranquilla, alla mano, serena, ma anche, ad esempio, una musica rilassante, una situazione di ozio e tranquillità, una prova d’esame non particolarmente problematica o stressante, e così via. Piuttosto diffuse sono anche le espressioni (stare) nel chill, ossia essere in una sorta di immersione in una dimensione di pace, calma, lentezza, e stai chill (ma anche solo: “chill!”), impiegata come interiezione o invito a calmarsi. In italiano, l’anglismo ha prodotto inoltre il derivato chillare ‘stare tranquillo, godersi un momento di rilassamento’ (anche nelle forme chillarsela e chillarsi; si veda la scheda), il cui participio chillato è spesso usato come aggettivo in alternativa a chill.

Le prime attestazioni in italiano sono perlopiù legate all’àmbito musicale ed ereditate direttamente dal gergo statunitense; la locuzione aggettivale chill out (anche univerbata o con trattino) è infatti al momento l’unica registrata dai dizionari italiani nel significato di “genere musicale dal ritmo lento e rilassante” (cfr. Zingarelli a partire dall’ed. 2006) e in rete si possono rintracciare alcune occorrenze di stanze/aree/zone chill out che si riferiscono ad ‘aree di rilassamento’ presenti soprattutto all’interno di rave. L’attuale incremento d’uso di chill nel lessico giovanile si deve perlopiù al suo forte impiego nelle piattaforme social e alla larga diffusione di contenuti virali che lo riguardano, come il meme così definito, “I’m just a chill guy” (‘sono solo un ragazzo (nel) chill’) rappresentato da un cane antropomorfo con abiti umani e “zampe” in tasca, o l’espressione inglese “Netflix and chill”, nata in contesto anglofono e diffusa via web e social, con due significati che riprendiamo da Slengo: “Fare sesso con Netflix in sottofondo. Per estensione significa avere rapporti sessuali” e, più genericamente, “Rilassarsi a casa, magari guardando Netflix”.

Come nella lingua d’origine, anche in italiano chill si pronuncia con l’affricata postalveolare [tʃ] (la c di cena o cielo); non va quindi letto con la velare [k], anche per evitare di confonderlo con il verbo killare, da to kill ‘uccidere’, prestito usato nel gergo videoludico.

Esempi d'uso

  • Threads è chill, instagram ormai è solo di facciata (secondo me) (post su Threads, 29/1/2024)
  • Patrizia è una compagna di classe di mia figlia e l’altra sera, quando sono tornato dal lavoro, era da noi. Si erano impadronite del salotto e io esiliato in cucina. Le sentivo parlare, ridere, ridere molto, dicevano cose come rega’ sto nel chill o sembri er matto de’ Centocelle, e ridevano ancora. (Mattia Feltri, A proposito di Patrizia, it, rubrica Buongiorno, 30/3/2024)
  • Il “ragazzo chill” non è qualcuno che si arrende all’indifferenza, è “un tipo tranquillo”, che ha scelto di vivere con calma, apprezzando ogni momento senza lasciarsi sopraffare dalla pressione della vita quotidiana. Vivere “chill” non significa rinunciare, ma piuttosto decidere di affrontare le sfide con un altro spirito: senza stress, senza fretta e senza complicazioni. (Vivere nel chill (senza perdersi): il meme, lo stile di vita e cosa c’è oltre, 18/04/2025) 
Luisa di Valvasone

Approfondimenti e link

20 settembre 2025

Piazza delle lingue: Media