Ponte a Greve, 11 ottobre 2018: Lingua e ambiente. L'italiano aiuta anche a proteggere il pianeta

L'Avamposto dell'11 ottobre nella sede della Sezione Soci Coop di Firenze Ponte a Greve, il primo del suo ciclo, ha avuto per tema la politica linguistica e l'ambiente. Come già successo a Pisa il 21 maggio 2018 lo scopo dell'incontro, significativamente intitolato Lingua e ambiente. L'italiano aiuta anche a proteggere il pianeta, era di stimolare la riflessione e il dibattito su questioni di politica linguistica e di risparmio energetico: questo in un mese, quello di ottobre, che UniCoop Firenze ha deciso di dedicare a temi ecologici.

All'incontro hanno partecipato Marco Biffi, docente di Storia della Lingua presso l'Università degli Studi di Firenze e responsabile di numerosi progetti dell'Accademia della Crusca, e Antonio Disi, ricercatore ENEA, ente pubblico di ricerca nei settori dell'energia, delle nuove tecnologie e dello sviluppo economico sostenibile.

L'idea di coniugare la riflessione sulla lingua con quella sull'ambiente nasce dalla convinzione, condivisa da Accademia della Crusca, ENEA e UniCoop Firenze, che la sensibilizzazione nei confronti del problema del risparmio energetico, tema di interesse di ogni cittadino, passi necessariamente attraverso la trasparenza e l'accessibilità della lingua attraverso la quale si veicolano i messaggi. In questa prospettiva, Biffi e Disi hanno ricordato al pubblico un'iniziativa dell'aprile 2018, quando l'Accademia, collaborando con ENEA, aveva proposto una breve riflessione linguistica su 10 parole chiave legate al risparmio energetico. Come durante l'incontro di Ponte a Greve, con "L'energia parla italiano" si intendeva richiamare l'attenzione sulla necessità di curare gli aspetti linguistici e comunicativi delle campagne informative che riguardano temi di interesse comune e di importanza capitale come quelli del risparmio energetico e della salvaguardia dell'ambiente: è per ragioni di accessibilità di tutti i cittadini che, in questi ambiti come e più che in altri, diventa necessario semplificare i messaggi tendendo alla loro massima trasparenza e comprensibilità. Questo significa preferire, dove possibile, l'italiano all'inglese e anche ricorrere, in particolari contesti che lo possano prevedere, a una comunicazione istituzionale non convenzionale: a questo proposito Disi ha riportato l'esempio di poesie, racconti e canzoni usate in svariate occasioni da ENEA per favorire l'efficacia delle proprie campagne informative. 

Il dibattito che è seguito alla presentazione ha coinvolto tutti i presenti e ha mostrato quanto questi temi siano di massimo interesse per il pubblico anche non di specialisti.

 

a cura di Simona Cresti e Vera Gheno

 

 

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